Il Tirreno

Grosseto

Divisi dal vetro ma finalmente a tu per tu Primo incontro alla Rsa dopo due mesi

Giulia Sil
Divisi dal vetro ma finalmente a tu per tu Primo incontro alla Rsa dopo due mesi

Alla Caravaggio di Scarlino allestita una postazione per visitare gli anziani ed è in progetto una stanza degli abbracci 

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scarlino. Una porta a vetri divide Marina Tanturli, 93 anni, da Sonia e Sileno Bonazia, i suoi due figli. Per comunicare i tre parlano attraverso l’interfono, così la distanza, quella fisica, sembra più piccola. Marina è una delle persone ospiti della Rsa Caravaggio di Scarlino e da due mesi non riceveva visite. Ieri, grazie alla novità introdotta dal direttore Emanuele Passaseo, finalmente la riunione familiare è potuta avvenire in tutta sicurezza.

«Sono bastate poche semplici cose – dice Passaseo – due sedie, un tavolinetto, un interfono e una stufetta per chi resta fuori, al freddo».

I parenti degli ospiti in questo modo possono presentarsi di fronte alla Rsa di Scarlino senza dover entrare: l’incontro avviene attraverso la porta a vetri dell’ingresso, adibito a salottino.

«Abbiamo pensato a un modo per garantire una presenza fisica senza mettere a rischio la salute degli ospiti – spiega Passaseo – preservarli dal Covid-19 è la nostra priorità da quasi un anno».

Vedersi attraverso un vetro è un modo per sopportare meglio questo periodo di distanziamento sociale ma nulla può sopperire alla mancanza di un bacio o di un abbraccio vero e proprio. «Ormai è quasi un anno che i nostri anziani non hanno un contatto fisico con i propri figli o con i parenti. Non è mica facile vivere così – spiega il direttore della struttura –. Il nostro lavoro si basa su tre colonne portati che sono gli anziani, gli operatori e i parenti. Se uno di questi punti di appoggio viene meno, il lavoro non è equilibrato».

Proprio per questo motivo Passaseo ha pensato di spingersi oltre e di fare anche qualcosa in più della vetrata per gli incontri: vuole allestire la stanza degli abbracci.

«All’idea – spiega il direttore – ci sto lavorando insieme a Luca Nesti del Brico Io di Follonica. Lui è un mago per queste cose. L’abbiamo immaginata insieme, ci abbiamo ragionato ed è fattibile. La stanza sarà pronta dopo le festività».

Anche in questo caso bastano pochi elementi: servirà del cellophane e un po’ di esperienza per permettere quel contatto atteso da tanti mesi. «Non è poi chissà cosa – dice Passaseo – ma in un periodo come quello che stiamo vivendo, basta poco per cambiare la giornata alle persone. Sono piccoli gesti ai quali prima non davamo peso ma che adesso mancano terribilmente».

Per accedere alla stanza degli abbraccia non sarà necessario entrare all’interno della Rsa proprio perché verrà creato un percorso ad hoc, che garantirà la sicurezza degli anziani e degli operatori. Si dovrà telefonare per prenotarsi e gli operatori daranno un appuntamento. «Realizzeremo la stanza in una zona terminale del corridoio – spiega Passaseo – così da ridurre la distanza fisica tra anziani e parenti. Nella stanza degli abbracci ci si potrà toccare, anche se con delle protezioni».

Intanto all’interno della struttura non si entra, a meno che non ci siano casi particolari. Casi in cui gli ospiti vengono vestiti con delle tute protettive.

«Entra solo chi ha dei parenti in fin di vita e ogni volta utilizziamo delle tute monouso – dice il direttore –. Questa è una cosa importante, non potevamo non consentirla. Ma tutti gli altri restano fuori».

La stanza degli abbracci costerà tra i 700 e gli 800 euro che potranno essere finanziati grazie a fondi messi a disposizione dalla Regione. Una piccola spesa pensando all’importanza del gesto.

E Passaseo, pensando a quanto accaduto a Follonica, dove la Rsa Falusi un mese fa ha dovuto fare i conti con un focolaio, conclude: «Non è facile vivere ogni giorni con lo spettro del virus. Per questo voglio mandare un messaggio di solidarietà alla struttura di Follonica: ciò che è accaduto in quella Rsa è un incubo che nessuno avrebbe mai immaginato. Una notizia terribile che ci ha toccati da vicino». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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