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Salute per corpo e ambiente Orbetello scopre il “plogging”
Camminare e raccogliere spazzatura: un gruppo di appassionati guidato da Fabio Lubrano lancia la sfida e invita a seguire l’esempio
l’iniziativa
Anche a Orbetello va in scena il “plogging” . Si tratta di una pratica che unisce insieme il movimento fisico e la raccolta dei rifiuti. Plogging, infatti, non è altro che l’unione di due parole “pick up” raccolta e “jogging”, un modo diverso di fare del bene alla natura e al proprio fisico unisce il correre o il camminare al raccogliere anche i rifiuti che si trovano per strada.
Sabato scorso il plogging è sbarcato a Santa Liberata e ha coinvolto un gruppo di amanti dell’ambiente. Fabio Lubrano, Luigi Galeazzi, Sofia Mariotti, Valerio Borrini, Francesco Pasqualotto e Fulvio Cerulli. «Ci siamo concentrati sul tratto di Santa Liberata compresa tutta la scogliera che era letteralmente invasa dal polistirolo e plastica – spiega Lubrano – Non immaginavamo di trovare tanto polistirolo incastrato dentro ogni buco che è nella scogliera».
La giornata era piovosa ma ormai la camminata era stata organizzata e Lubrano e compagni non si sono arresi. Dopo Santa Liberata il gruppetto si è diretto nei pressi nel parcheggio che si trova dopo l’ex Capannina. «Ci siamo inoltrati dentro uno dei vialetti che portano al mare – continua l’orbetellano – e abbiamo ripulito tutto quello che è stato possibile compreso parte della pineta e dell’area ristoro e la banchina stradale».
L’idea di Lubrano non nuovo a queste iniziative è di affiliarsi a Plastic free, creando un gruppo che poi partecipi ai grandi eventi di pulizia ma si occupi anche di piccoli interventi a tutela del territorio. «Con l’arrivo delle festività – conclude l’ex presidente dei pescatori sportivi di Orbetello – se pensate di farvi una passeggiata ovunque, che sia spiaggia, pineta, bosco, campagna o qualsiasi altro spazio che dovrebbe essere incontaminato dai rifiuti urbani, portatevi con voi un sacchetto e togliete tutto ciò che non dovrebbe stare in quei luoghi. Farete del bene al fisico e all’ambiente». Lubrano nei giorni scorsi è stato anche in Feniglia dove segnala una situazione disastrosa della spiaggia ricoperta di plastica portata dalla mareggiata. Situazione drammatica anche alla Tagliata. —
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