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Il sindaco Marchi e sei consiglieri pronti a una nuova candidatura
La maggioranza in carica replica alle critiche del Pd locale e chiede che il segretario provinciale si pronunci
Scansano
Il sindaco Francesco Marchi pronto a ricandidarsi per le amministrative 2021 insieme alla maggioranza che lo sostiene. È scritto nero su bianco sul documento di risposta al Pd locale, firmato dallo stesso Marchi, da Francesco Bartolini, Lorenzo Ferri, Alfredo Fiorini, Gianni Iozzelli, Agnese Raffo e Enrico Luigi Riva, i sei consiglieri rimasti nella maggioranza dopo le defezioni di Elisabetta Tollapi (poi passata al partito di Carlo Calenda), Pasquale Quitadamo e Andrea Aniceti (entrambi Pd).
Nei giorni scorsi, infatti, il nuovo direttivo Pd, guidato dal segretario Rossano Petri, aveva pubblicamente dichiarato «conclusa e non ripetibile» l’esperienza di governo con Marchi, impegnandosi a cercare un altro candidato condiviso con tutto il centrosinistra per le amministrative 2021. Ma la strada si annuncia in salita, se saranno confermati i rumors secondo cui non tutto il Pd condivide la fuga in avanti del nuovo direttivo.
Dal canto suo Marchi e i sei consiglieri, che non ci stanno ad accettare le critiche mosse dal Pd alla loro attività amministrativa, scrivono che intendono «ripresentarsi alle prossime elezioni per risanare completamente il Comune continuando a fare disinteressatamente l’interesse dei cittadini e del territorio». Annunciano, al contempo, che ripresenteranno il loro programma, «invitando a partecipare forze politiche, associazioni e cittadini del territorio» e strizzando un occhio a Giacomo Termine. «Ci piacerebbe sapere cosa pensano di questa situazione paradossale, creata da una parte dell’attuale direttivo del Pd locale, gli organi del medesimo partito a livello provinciale, con i quali abbiamo sempre intrattenuto ottimi rapporti», scrivono ringraziando «caldamente tutti i moderati del Pd di Scansano che si sono dissociati dal documento chiedendoci di continuare il rapporto anche per le prossime elezioni. Li invitiamo formalmente a partecipare al nostro progetto lasciando che le frange più estreme dell’attuale dirigenza Pd scansanese vadano per la loro strada», aggiungono Marchi e i consiglieri di maggioranza.
Le ragioni della ricandidatura sono nella risposta puntuale alle critiche contenute nel documento del direttivo Pd, a partire dal risanamento dei conti e dagli investimenti per capoluogo e frazioni. Sulle questioni più prettamente politiche, precisano che «il consigliere Quitadamo si dimise per incompatibilità con la carica di segretario Pd, mentre a Tollapi fu tolta la delega in quanto teneva rapporti non corretti con la maggioranza. Ricordiamo al Pd scansanese che, per oltre tre anni, abbiamo cercato di coinvolgerlo nell’amministrazione chiedendo più volte all’allora segretario Mazzuoli e al consigliere regionale Marras, che ringraziamo per la collaborazione e gli ottimi rapporti con questa maggioranza, due nominativi da inserire come assessori esterni». I nomi, scrivono sindaco e consiglieri non sono mai saltati fuori, ricordando che anche il segretario provinciale Termine aveva chiesto pubblicamente che venisse scritto un bilancio di fine mandato condiviso tra Pd e maggioranza. «Riguardo all’abbandono del territorio risponderemo con un depliant dei lavori effettuati e saranno i cittadini a giudicare il nostro operato. Sull’argomento salute abbiamo risolto problemi di non poco conto, come il servizio di ambulanze anche grazie alla Misericordia. Certo è che se il Pd di Scansano avesse avuto veramente a cuore gli interessi della cittadinanza, avrebbe potuto darci un aiuto concreto perché non dobbiamo dimenticare che la Regione è governata dallo stesso partito». —
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