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Rischio inquinamento per campi e allevatori Sit-in “no gessi rossi”

Lina Senserini
Rischio inquinamento per campi e allevatori Sit-in “no gessi rossi”

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La battaglia contro i gessi rossi si sposta da Campagnatico a Grosseto, davanti al municipio, al palazzo della Provincia e agli uffici regionali di via Cavour.

È qui che i militanti del movimento politico Potere al popolo si sono dati appuntamento ieri per fare volantinaggio e per un’azione dimostrativa, cioè l’affissione dello stesso volantino (con informazioni sul piano di stoccaggio del rifiuto, prodotto dalla lavorazione del biossidi di titanio, nelle ex cave di Pietratonda), sulle porte d’ingresso dei palazzi pubblici. Nell’ipotesi che il progetto venisse approvato è documentato che il rischio di contaminazione delle falde acquifere andrebbe ben oltre il sito di stoccaggio, per allargarsi a tutta la piana di Grosseto.

Il sindaco e presidente della provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, era già stato chiamato in causa su questo, sia da Potere al popolo che dall’associazione Grosseto al centro. «Se i cittadini e le cittadine di Paganico e Campagnatico non si fossero uniti in comitato spontaneo, a quest’ora i camion starebbero sversando metri cubi di rifiuti industriali della Venator di Scarlino in una ex cava, divenuta un’oasi naturale incontaminata», scrive il movimento che punta sulla forza dell’azione popolare, sulla consapevolezza della cittadinanza informata.

Anche il rinvio della conferenza dei servizi decisoria, slittata dal 9 dicembre al 16 febbraio, secondo Potere al popolo è il risultato dalla mobilitazione popolare a Paganico e a Campagnatico, che ha coinvolto tanti cittadini, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e amministrazioni locali. «Il progetto, che secondo la Regione si doveva concludere a giugno nel più assoluto silenzio, è stato portato a conoscenza di migliaia di cittadini – scrive Potere al Popolo – ora consapevoli del rischio sanitario e ambientale. Sono stati espressi sdegno, forte preoccupazione, mentre i Comitati faranno pesare in futuro le loro testimonianze documentate». Sui rischi per le falde che andrebbero a ricadere sugli agricoltori e allevatori grossetani, conclude Potere al popolo, «il silenzio della giunta comunale non è passato in sordina, grazie all’opposizione popolare che si è organizzata». —

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