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«Parlare di lista è presto ma di sicuro l’ossatura non sarà quella vecchia»

Andrea Capitani
«Parlare di lista è presto ma di sicuro l’ossatura non sarà quella vecchia»

Cerulli esce allo scoperto Fa partire on line la marcia di avvicinamento alle elezioni del 2023 e indica i primi programmi 

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MONTE ARGENTARIO

«Per la lista è ancora presto, ma avrà una nuova ossatura». Arturo Cerulli scopre i veli e inaugura la sua serie di assemblee on line nel cammino verso le elezioni 2023. La prima di una serie di eventi digitali – a cadenza mensile, nei quali parlerà di argomenti legati al territorio – è andata in onda durante la serata di venerdì sulla pagina Facebook “Argentario: aspettando il 2023”.

Cerulli, tra le altre cose, ha parlato anche delle possibili strategie che lo porteranno ad essere candidato alle prossime amministrative. «Quando mi sono presentato la prima volta non mi sono affidato a portatori di voti – ha detto Cerulli, rispondendo alle domande del pubblico - ma ho creato una lista nuova. La volontà sarà di fare altrettanto. Non è nelle mie idee presentarmi con una vecchia lista, anche se oggi parlarne è prematuro; lo faremo quando saremo più vicini alle elezioni. Per vincere bisogna avere i voti, ma l’idea è di avere una squadra che sia in grado anche di governare più avanti senza di me. L’ossatura comunque non sarà quella della vecchia squadra».

I tempi però sono diversi. «Se dovessi rifare il sindaco avrei un’età diversa da quella della prima volta – ha aggiunto - quindi non credo che andrò nei cantieri come facevo prima. Ma credo che sarò molto presente, la gente ha bisogno di un contatto con il primo cittadino e con gli assessori. Tutto sta nel trovare dei collaboratori validi che siano in grado di rappresentarmi. Penso che ci vuole un compromesso tra l’essere presente e il demandare. Io ho voglia di finire delle cose che non ho avuto il tempo di terminare nel mandato precedente. Se dovessi rifare il sindaco cercherei di mettere meno carne al fuoco, per poi lasciare a chi proseguirà con le idee per il futuro. Vorrei terminare l’Aeronautica, così come gli altri progetti di Porto Ercole, come l’ex asilo Ricasoli (nel quale era previsto un museo a tema Caravaggio, ndr) e nuovi alberghi che porterebbero dei vantaggi al territorio, come quello alla Cirio e nelle ex scuole elementari».

Oltre alle critiche sull’operato della giunta Borghini, Cerulli è intervenuto sulla questione dell’autonomia portercolese. «L’Argentario per essere rilanciato avrebbe bisogno di appartenere a qualcosa di più grande e di più forte – ha precisato - Pubblicizzare Porto Ercole o Porto S. Stefano è più difficile che pubblicizzare la Costa d’Argento o la Maremma, quindi ho sempre sostenuto che unendo i Comuni della costa si potrebbe essere anche più influenti dal punto di vista politico. Porto Ercole da solo la vedo difficile come autonomia amministrativa. L’unione dei Comuni servirebbe anche ad avere delle regole uguali per tutti che porterebbero vantaggi per tutta la popolazione. A Porto Ercole ci si vede sempre messi in secondo piano, ma non sono convinto di ciò». E accontentare tutti è difficile. «A qualcuno ha dato fastidio che noi avessimo fatto la piazza a Porto S. Stefano – ha detto - Siamo consapevoli che Porto Ercole ha necessità di una piazza, ma non dimentichiamoci i miglioramenti che abbiamo fatto sul water front. Quello del Caravaggio non era solo un museo, ma doveva diventare un punto dove vedere le opere a grandezza naturale. Ma anche un caffè degli artisti, un posto per l’inverno, per le scuole, per avvicinare la gente alla cultura di ampio respiro». —

Andrea Capitani

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