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Intitolato ad Anna Maria Briganti il parco all’ospedale
grosseto
A Grosseto c’è uno spazio cittadino in più dedicato a una donna che ha segnato la storia di questa comunità.
Ieri mattina il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessore alla Toponomastica Giacomo Cerboni, la presidente del Soroptimist Club di Grosseto Sonia Capperucci e la ex presidente Patrizia Nalesso, hanno intitolato l’area verde davanti all’ospedale ad Anna Maria Briganti, romana ma maremmana d’adozione, pediatra e neuropsichiatra infantile, prima donna medico al pronto Soccorso dell’Ospedale della Misericordia di Grosseto, per tre volte Presidente del Soroptimist Club di Grosseto, scomparsa prematuramente nel 2012.
A lei è intitolato il Premio che il Club istituisce ogni anno per valorizzare le eccellenze del territorio e l’imprenditoria al femminile.
Il progetto “Toponomastica al femminile” nasce nel 2013 per volontà della Presidente Nazionale del Soroptimist International d’Italia Anna Maria Isastia per dare il giusto riconoscimento alle donne protagoniste della storia, la cui memoria è stata troppo spesso trascurata.
A Grosseto si è cominciato a parlare di questo tema nel 2016 grazie alla campagna del quotidiano Il Tirreno che, proprio quell’anno, contò solo quattordici strade e piazze intitolate a donne nel territorio comunale, contro le 372 intitolate a uomini. E, per la maggior parte, le donne in questione erano sante, martiri o madonne.
Da quel momento, anche approfittando della necessità di riordinare la toponomastica alla luce delle nuove indicazioni dell’Istat che vietano l’esistenza di due vie con lo stesso nome nello stesso comune, l’amministrazione ha istituito un’apposita commissione per battezzare le strade, le piazze e i parchi cittadini. E molte sono state le strade che, finalmente, sono state intitolate a donne che hanno lasciato un segno nella comunità. A Marina è nata via Niki de Saint Phalle, l’artista creatrice del Giardino dei Tarocchi di Capalbio, mentre presto saranno inaugurate a Braccagni via Maria Alessandra Barbantini, prima donna a ricoprire il ruolo di questore a Grosseto, e una a Elena Lucrezia Cornaro, la prima donna laureata in Italia (nel Seicento).
Già nel 2018, invece, era stata intitolata una piazza di Principina a mare a un’altra Soroptimista eccellente, Giuliana Ponticelli.
«Con l’inaugurazione di oggi (ieri) si aggiunge un contributo importante alla diffusione di una nuova cultura in cui le donne possano finalmente riconoscersi in personaggi femminili significativi», spiega la presidente del Soroptimist Sonia Capperucci.
«Questa intitolazione è frutto di un percorso del Comune – spiega l’assessore Cerboni – nel quale non si è solo eliminato le vie doppioni, ma si è anche cercato nuovi spazi dedicati a chi ha fatto la storia locale. In questo caso si è scelto un luogo significativo, davanti all’ospedale dove Anna Maria Briganti ha lavorato per tanto tempo e in prossimità della nuova pista ciclabile che porta a Roselle». —
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