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Fdi e Tavolo della salute sui tagli al Sant’Andrea «Troppi servizi al palo»

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La salute dell’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima continua a far preoccupare e oggi ad intervenire sulla questione sono ancora una volta il Tavolo della Salute e Fratelli d’Italia. Il partito di Moreno Bellettini, Fabiano Fabrizio e Maurizio Russo parla di promesse mai realizzate e di riduzione di servizi. «Con la pandemia in corso e la struttura sanitaria provinciale impegnata in modo massiccio a contrastarla – dicono gli esponenti di Fratelli d’Italia – con medici e infermieri costretti a straordinari con turni massacranti per fare fronte alle emergenze, oggi più che mai questa situazione evidenzia ancora di più la necessità, non più rimandabile, di incrementare il personale medico ed infermieristico, da assumere a tempo indeterminato». Fdi denuncia poi il fatto che in questi anni «non è stato fatto niente nemmeno per potenziare i servizi territoriali delle Colline Metallifere, non sono state rese operative le case della salute, non sono stati incrementati i servizi domiciliari e soprattutto non si è voluto aumentare il numero dei medici di base, per consentire cure ambulatoriali e domiciliari senza che i cittadini siano costretti a ricoveri ospedalieri che, oltre ad aggravare la situazione del pronto soccorso, creano disagio a tutti i’pendolari’sofferenti di malattie».

Proprio per i tanti problemi elencati i rappresentanti del Tavolo della Salute, Paolo Mazzocco e Luciano Fedeli, hanno inviato una lettera aperta indirizzata al sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini e ai capigruppo in consiglio comunale Alessandro Giuliani, Fiorenzo Borelli, Daniele Brogi e Ivan Terrosi, chiedendo che il consiglio comunale prenda posizione sulla sanità ospedaliera e territoriale e si faccia promotore di iniziative in merito. Nella nota viene chiesto di procedere rapidamente ad un impegno collegiale e unitario da parte del consiglio e delle forze politiche che lo compongono per l’adozione di un documento ufficiale, dove si prevedano una serie di indirizzi precisi. Per l’ospedale, tra le varie proposte, si chiede lo stop al taglio dei posti letto e delle attività dei singoli reparti, mentre per il territorio si chiede la realizzazione in tempi rapidi della casa della salute e il sostegno della medicina territoriale con le necessarie figure professionali. «Siamo ormai al secondo anno di legislatura – dicono Mazzocco e Fedeli – e nessuna discussione e posizione sono state espresse dal Comune, questo preoccupa i rappresentanti del Tavolo». —

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