Il Tirreno

Grosseto

Sconti sugli assorbenti, la proposta piace

Giulia Sili

Il consigliere Charlie Lynn presenterà una mozione per abbassare il prezzo dei prodotti in vendita alla farmacia comunale

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follonica

Da anni, ormai, si parla periodicamente di Tampon Tax, ovvero dell’applicazione dell’Iva al 22 per cento sul prezzo degli assorbenti che, nonostante siano prodotti indispensabili per le donne, vengono comunque equiparati ai beni di lusso.

Già nel 2019 il Pd aveva proposto l’abbassamento dell’Iva sugli assorbenti ma la discussione alla Camera aveva portato ad un nulla di fatto. A dare una scossa all’argomento ci ha pensato ieri, in sede di commissione consiliare, il consigliere d’opposizione Charlie Lynn che ha parlato ai suoi colleghi di una mozione da presentare in consiglio comunale. L’idea di Lynn è quella di scontare i prodotti della farmacia comunale per consentire alle concittadine di risparmiare sul prezzo degli assorbenti.

Per fare ciò, non potendo eliminare direttamente l’Iva che è un’imposta nazionale, la farmacia comunale dovrebbe rinunciare al ricarico sul prodotto, così da far risparmiare simbolicamente l’imposta.

Lynn vorrebbe poi che il consiglio si rivolgesse al Governo, chiedendo di andare a rivedere l’Ilva. «Come sappiamo – ha detto Lynn – a fine 2019 c’è stata una discussione su cosa sono i beni di prima necessità e cosa no. Gli assorbenti hanno l’Iva al 22%, come i beni di lusso ma sono indispensabili. Non vorrei che questa diventasse una battaglia di una parte politica: mi piacerebbe che questa mozione venisse presentata da tutti quanti insieme».

L’idea è piaciuta molto ai consiglieri presenti e anche al vicesindaco Andrea Pecorini, il quale, anche se non potrà votarla, ha affermato di apprezzare l’idea della mozione.

Il presidente della prima commissione, il consigliere Enrico Calossi si è detto molto vicino all’argomento ma ha anche proposto un’altra strategia per approcciarsi alla questione. «Quella della Tampon Tax – ha detto Calossi – è una battaglia di cui si sente parlare ma che ancora non ha avuto effetti. Se ci fosse stato un parlamento di sole donne, la questione sarebbe stata trattata diversamente? Questo fa riflettere. Il punto di farci promotori di questa iniziativa mi trova totalmente d’accordo – ha proseguito Calossi – Ma lo sconto pari al costo dell’Iva non so quanto sia fattibile, visto che quella della farmacia comunale potrebbe essere una concorrenza sleale nei confronti delle altre farmacie della città».

Proprio per questo motivo l’idea proposta da Calossi è quella di non scontrare il prodotto in sé, senza quindi far perdere utili alla farmacia comunale, ma di creare un progetto sociale ad hoc.

Proprio come era stato fatto per il bonus bebè, finanziato con gli utili della farmacia comunale, la proposta di Calossi è infatti quella di creare un bonus dedicato agli assorbenti, magari puntando su quelli lavabili o sulle coppette mestruali, così da guardare anche all’abbattimento dei rifiuti. Che sia uno sconto o che sia un bonus, quella sui tamponi è un’idea che ha comunque unito i consiglieri. —

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