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Grandi opere, Giani pessimista «Non saranno mai realizzate»
Il presidente attacca il Governo su iter e tempi di Tirrenica e Due Mari A suo giudizio è necessario intraprendere piccoli e medi progetti più brevi
grosseto
Se la scorsa estate gli annunci sembravano quelli di una svolta imminente, gli ultimi giorni hanno riportato le gradi opere che interessano la Maremma in un limbo di incertezza.
È Roma che detta i tempi dei lavori pubblici su infrastrutture come corridoio tirrenico e Due Mari e l’ultima cadenza è data dal Recovery Fund italiano, lo strumento individuato dalla Commissione Europea per rilanciare l’economia dopo l’emergenza sanitaria. Rilancio che passa appunto anche da appalti e cantieri, ma a riguardo il documento approvato il Governo, secondo il presidente della Toscana Eugenio Giani, avrà l’effetto opposto. «Così opere come la Tirrenica e la Due Mari non si faranno mai», dice.
Dopo gli effetti a rilento del Decreto Semplificazione, che dopo sei mesi dall’approvazione ha partorito solo la lista delle opere da commissariare, ora sembra arrivare un’altra doccia fredda per queste due infrastrutture vitali per la Maremma. «Seguendo le procedure previste dal Governo – dice Giani – per la lunghezza dei tempi a cui portano le opere oltre i 50 milioni, fra Via, Vas, elemento partecipativo richiesto con le documentazioni comunitarie, probabilmente saranno progetti che non verranno realizzati».
Nel suo attacco all’esecutivo Giani elenca diverse opere che riguardano la Toscana. Ma se la Tirrenica ad oggi è esclusa anche dai prossimi commissariamenti del Ddl Semplificazioni, in quanto c’è da attendere il passaggio di proprietà da Sat ad Anas, per i lavori sulla Due Mari, inserita nella lista, c’era la speranza che i tempi fossero più brevi. Invece, il governatore tra «i progetti che non verranno mai realizzati» cita anche i tre lotti che ancora mancano per completare la strada a due corsie tra Grosseto e Siena. Ma se i due lotti nel versante senese (il 9, contraddistinto dai circa dodici chilometri che attraversano Sovicille, Murlo e Monticiano, e il lotto “0”, rappresentato da uno svincolo a Siena Ovest) devono ancora essere messi in cantiere, i lavori al lotto 4, a Civitella Paganico, sono stati iniziati la scorsa estate. L’avvio del cantiere però non assicura tempi rapidi: la realizzazione della galleria di Pari è ancora in fase di progettazione esecutiva e sarà appaltata solo dopo la nomina del commissario.
Secondo Giani, che incentra il suo intervento in un attacco a quello che ritiene essere «il centralismo imposto da questo Governo», la strada per il vero rilancio passa da «piccoli e medi progetti di realizzazione più breve«, ovvero «i progetti che presentano i Comuni e le Regioni«. Ma di tutto questo, «nei progetti del Governo che ho visto ce n’è zero», conclude il governatore, convinto che i meccanismi previsti dal Ricovery Fund siano più un freno che non un volano per le grandi opere. —
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