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l’assemblea annuale di ance 

Appello dei costruttori «Aiutateci a risalire»

enrico pizzi
Appello dei costruttori «Aiutateci a risalire»

Il presidente Massai vede con favore i bonus fiscali ma chiede alle amministrazioni di agevolare le pratiche

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La consapevolezza del cambiamento in atto e la volontà di governarlo e non subirlo. Il presidente provinciale dell’Ance, Rossano Massai, ha concluso così la sua relazione annuale ai soci, collegati online. Il comparto dell’edilizia non è stato risparmiato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria.

«Piove sul bagnato» dice Massai. Il blocco o il rallentamento di tante attività, imposto dalle normative per la prevenzione del contagio da coronavirus, ha interessato anche le costruzioni. Quel barlume di luce che si era iniziato a vedere tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, dopo una crisi che durava dal 2008 e che ha visto dimezzare la forza lavoro delle imprese edili, è stato subito soffocato. «Tra la fine dell’anno passato e l’inizio dell’anno in corso – ha detto Massai – gli indici economici forniti dalla nostra Cassa edile evidenziavano una lieve ma costante ripresa del settore che poteva rappresentare l’inizio di una desiderata inversione di tendenza».

Eppure la relazione di Massai contiene alcuni elementi di speranza legati sia all’edilizia privata che al sistema dei lavori pubblici. «Abbiamo valutato e accolto con interesse – ha detto – le normative inerenti i bonus fiscali per ristrutturazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza degli immobili». Per l’Ance «potrà rappresentare una positiva leva di ripresa economica, di lavoro ed occupazione oltre a ridare decoro e ambiente migliore ai nostri centri abitati».

Ovviamente non è tutto in discesa. Accedere al bonus del 110 per cento, per esempio, richiede tutta una serie di passaggi che partono dal lavoro di un termotecnico – figura a quanto pare piuttosto rara – e approdano ai soggetti, come le banche, che dovrebbero mettersi in pancia i crediti di imposta che, di fatto, pagano gli interventi, ma dovrebbero anche dare un «reale supporto economico alle imprese o ai privati».

C’è, poi, non secondario, il ruolo delle amministrazioni comunali che «dovrebbero agevolare, velocizzare e assistere con i propri uffici tutte quelle pratiche correlate all’edilizia e alle conformità urbanistiche, indispensabili per il buon accoglimento delle agevolazioni fiscali concesse dai bonus».

E comunque – ha ricordato il direttore Mauro Carri – seppure non fosse possibile accedere al bonus del 110 per cento, è questo il momento per pensare di utilizzare tutti gli altri bonus che favoriscono le ristrutturazioni. Sul fronte degli appalti pubblici, l’Ance guarda con una certa speranza alle misure che potranno essere prese con il decreto semplificazioni di luglio. «Riscontriamo – ha detto Massai – differenziazioni interpretative tra ente ed ente, che comportano un freno alle potenzialità di valorizzazione territoriale delle imprese». L’invito, a tutte le stazioni appaltanti, è a seguire il modello del Comune di Grosseto e del nuovo disciplinare sugli appalti che dà opportunità alle aziende del territorio. —

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