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anche la maremma in lutto 

Pablito e la premiazione al Golf «Persona umile e alla mano»

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Pablito e la premiazione al Golf «Persona umile e alla mano»

Serafin e il ricordo di dieci anni fa, quando il campione era in vacanza a Punta Ala La foto del 1979 con Silvano Manieri scattata alla fiera campionaria di Milano

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

La scomparsa di Paolo Rossi ha colpito anche la Maremma e in particolare Castiglione della Pescaia, che l’attaccante pratese conosceva bene.

Dieci anni per esempio fa il bomber Mundial dell’82, si regalò una vacanza alla Bussola a Punta Ala, con la famiglia in pieno mese d’agosto. Giorni spensierati per godersi le bellezze della frazione castiglionese, fra mare e passeggiate immerse nella natura incontaminata. Il segretario dell’epoca del Golf club Maurizio Serafin, e grazie alla proprietà della Bussola della famiglia Damiani, coinvolsero così Pablito per una premiazione al termine della gara nella club house. «Fu un bel pomeriggio – ricorda Serafin – Rossi arrivò molto rilassato e ci fu subito gran cordialità. Scherzò con noi come se ci conoscesse da sempre, e si prestò a fare le premiazioni per quella gara senza problemi. Tutto in un clima di assoluta simpatia. Di lui ho un gran ricordo – rammenta sempre Serafin – una persona semplice, alla mano, davvero disponibile. Anche se per pochi minuti fu chiaro a tutti che carattere aveva quell’uomo, che a distanza di trent’anni dall’impresa di aver vinto il campionato del Mondo di calcio in Spagna, rimaneva una persona umile e alla mano».

Paolo Rossi è anche nel ricordo della famiglia Manieri: «Nel 1979 – racconta Silvia Manieri – babbo Silvano era andato come sempre a Milano alla Fiera campionaria degli articoli sportivi, per vedere le novità che potevano interessare al nostro negozio, Tuttosport. Da appassionato sportivo quel era, babbo Silvano non si fece scappare l’occasione di incontrare quel giovane calciatore, ancora non era diventato Pablito, per farsi autografare e consegnare il poster dell’azienda di cui proprio Rossi era il testimonial, Seb Sport». Fu scattata una foto, e Silvano, che era dirigente della Castiglionese, è stato vicepresidente e per un periodo anche presidente reggente, la mise nel negozio che all’epoca a Castiglione della Pescaia era un punto di riferimento per tutti gli sportivi, anche quelli della provincia. «Chiunque veniva non poteva fare a meno di vedere quell’immagine – ricorda Silvia – anche perché qualche anno dopo quel ragazzo diventò leggenda».

Enrico Giovannelli

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