Il Tirreno

Grosseto

la querelle per la presidenza 

Coeso, abbreviati i tempi per la discussione al Tar

alfredo faetti
Coeso, abbreviati i tempi per la discussione al Tar

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grosseto

L’infinita questione della presidenza del Coeso Società della Salute sarà discussa a gennaio. Il Tar fiorentino ha accolto l’istanza presentata dal Comune di Grosseto per abbreviare il più possibile i tempi per fissare l’udienza in cui verrà discusso il ricorso, con cui il capoluogo contesta la mancata elezione del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

L’udienza è stata così fissata per il 21 gennaio, con un’accelerata rispetto ai tempi tradizionali previsti dalla giustizia amministrativa. Quel giorno è prevista la discussione, ma non è detto che arrivi anche la sentenza. Il ricorso è stato presentato dall’amministrazione grossetana e chiama come controparte tredici Comuni membri dell’assemblea. Ovvero, tutti quelli guidati dal centrosinistra che non hanno votato per il sindaco del capoluogo: Arcidosso, Castell’Azzara, Castiglione della Pescaia, Civitella Paganico, Cinigiano, Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada, Santa Fiora e Seggiano.

Nel dispositivo del tribunale viene riassunta la vicenda, partita a inizio estate, quando l’ormai ex presidente del Coeso Giacomo Termine è arrivato al termine del mandato, già prolungato a causa della pandemia. Stando ai patti sottoscritti dai sindaci nel 2018, la presidenza per il biennio 2020-21 spetta all’area grossetana e quest’ultima ha designato appunto Vivarelli Colonna, il quale, però, non ha mai trovato la maggioranza in assemblea. Qui è nato lo stallo: i sindaci di centrosinistra hanno chiesto che venisse trovata un’altra candidatura per il grossetano, mentre i sindaci del centrodestra hanno ribadito la loro compattezza attorno al primo cittadino del capoluogo.

Il ricorso grossetano è basato proprio sull’intenzione di far cambiare posizione ai primi, in quanto imporrebbe «l’accertamento dell’obbligo giuridico dei Comuni intimati di adempiere a quanto previsto nel detto “documento propedeutico sulla governance 2018/2023” del 14 febbraio 2018 e, nello specifico dalla disposizione che per il biennio 2020-2021 stabilisce che l’incarico di presidente sarà affidato ad un rappresentante dell’area Grossetana designato dal Comune di Grosseto in quanto sede di presidio ospedaliero».

Se questo non dovesse avvenire, il ricorso avanza due richieste al Tar: la richiesta di risarcimento da parte dei Comuni e «l’adozione delle misure idonee ad assicurare l’attuazione della pronunzia – si legge nel ricorso – compresa la nomina di un commissario ad acta con effetto dalla scadenza di un termine da assegnare per l’ottemperanza». Visto che difficilmente, a questo punto, la politica riuscirà a trovare una quadra, la decisione sembra che sarà presa da un giudice. E, nel caso, da un commissario. —



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