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Il sindaco sconvolto come i vicini «Mai un segnale»

F.G. - I.A.
Il sindaco sconvolto come i vicini «Mai un segnale»

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capalbio

«Io sono spesso qui fuori a lavorare quando qualcuno ha bisogno, volentieri do indicazioni. Ieri mattina ho sentito arrivare l’ambulanza dalla cava dei gessi, poi però ha proseguito. Quando è tornata giù e ha rallentato qui, sono andato a vedere cosa fosse successo. Ancora però non mi rendo conto, mi sembra impossibile». È un sentire comune a tutti quelli che avevano conosciuto la coppia, quello provato da Angelo Quirino Zannino che da vent’anni lavora come custode nella villa di fronte a quella dove ieri mattina è stato trovato il corpo senza vita di Elena Madalina Luminita, uccisa dal marito Adrian. «Ci incrociavamo praticamente ogni giorno – dice l’uomo – e ci salutavamo con grande cortesia, proponendoci sempre di darci una mano in caso di bisogno». Ieri mattina il silenzio di via della Speranza a Pescia Fiorentina è stato interrotto solo dal suono delle sirene. «Non abbiamo sentito nulla – dice Secondina Di Benedetto – Tra casa nostra e la villa ci sono molti metri, abbiamo solo sentito le sirene dell’ambulanza». La donna, che abita nella grande casa prima dell’incrocio, aveva visto poche volte la coppia. «Qui facciamo tutti vita ritirata – spiega – Stiamo con le nostre famiglie e non ci sono grandi occasioni per socializzare». Sconvolto il sindaco Settimio Bianciardi. «Siamo veramente sconvolti – dice – In questo momento così difficile esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia della vittima e confidiamo negli inquirenti che stanno accertando la verità dei fatti. Quella di stanotte è una morte che fa ancora più male, perché arriva a poca distanza dalla giornata contro la violenza sulle donne e di genere che avevamo, con grande convinzione, celebrato in maniera simbolica. Dobbiamo impegnarci tutti, come comunità, a contrastare ogni forma di violenza». Parole, quelle del sindaco, che ricalcano l’appello di Olympia de Gouges, presenta a Capalbio con un centro antiviolenza. «Una notizia che non avremmo voluto sentire - scrivono - una notizia terribile così vicino a noi, nel nostro territorio. Una notizia di una donna che non c'è più. Una notizia che ci fa dire ancor di più che noi ci siamo. Nessuna donna è sola».—

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