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«Ciao Beppe, dopo 20 anni, ti ho sempre nel cuore»
Il consigliere Matteo Coppa ricorda Giuseppe Rum nel ventennale della sua morte con aneddoti e memorie legate alla vita marinara
isola del giglio
La comunità gigliese ricorda commossa Giuseppe Rum, scomparso l’8 dicembre di venti anni fa. A ricordarlo per tutti con immutato affetto sono le parole del consigliere comunale Matteo Coppa.
«Per me è sempre stato Peppe Rum o a volte Nannarone», dice Coppa. «Quando Peppe è morto avevo poco più di 12 anni, quindi me lo ricordo poco, ma credetemi, per la mia vita ha dato tanto». «Porto nel cuore – riprende il consigliere – tutti i ricordi che ho di quando da bambino andavo quasi tutti i giorni sulle sue imbarcazioni: quando andavamo a Giannutri o a fare i giri dell’Isola, o quando portavamo i cassonetti della spazzatura a Giannutri. Ad ogni rientro lui era lì a sincerarsi che tutto fosse andato bene. Mi salutava, mi dava una pacca sulla spalla e una carezza e spesso mi diceva: “Comparetto, tu pensa a studiare e a diventare Comandante che poi ci penso io a imbarcarti”; ecco, questo mi riempiva sempre il cuore».
« Ci sarebbe tanto da ricordare, ma un ricordo che porto sempre nella mia mente è questo: ogni fine stagione Peppe veniva da me con una busta, e mi diceva: “Questa è per te, te la sei meritata, sei un bravo bimbo”». «Quando io mi trasferii a Orbetello con la mia famiglia – ricorda ancora Coppa – a fine stagione non mi vide più; un sabato di ottobre, quando rientravo al Giglio per venire da mio nonno, lui era lì al traghetto, con la sua busta. Ecco, quando penso a questa scena ancora mi viene da piangere, posso dire di avergli voluto tanto bene come un altro nonno, e probabilmente lui me ne voleva altrettanto, l’ho sempre capito dai suoi gesti ed è per questo che ogni anno lo ricordo dal profondo del cuore. Ciao Peppe, ciao Armatore del mio cuore». —
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