Il Tirreno

Grosseto

lo studio 201o/2020  

Manifatturiero, l’emorragia non si ferma Solo l’alimentare tampona le perdite

Giovanna Mezzana

Fanalino di coda per il numero di imprese industrialmente produttive, la provincia di Grosseto ne ha perse l’11% in dieci anni 

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grosseto

Nella Toscana terra dell’azienda manifatturiera – terza regione in Italia per numero di imprese di questa tipologia – la Maremma si conferma la provincia con il minor numero di realtà che producono industrialmente manufatti. È la tradizione, bellezza, potrebbero dire i più pensando, per esempio, alla storia e alla vocazione agricola del sud di quello che fu il Granducato: niente ciminiere – a parte quelle che si sono sempre stagliate nel cielo della Piana di Scarlino – aria buona, paesaggi mozzafiato e tanto turismo (al netto della pandemia da coronavirus). Il problema è che il manifatturiero è il segmento dell’economia reale che produce più valore aggiunto, che – con un po’di approssimazione – significa benessere diffuso, a cascata. Ed è dunque tutt’altro che un buon segnale sapere che la provincia di Grosseto ha perso in dieci anni – dal 2010 al 2020 – quasi l’11% (-10, 9%)di imprese manifatturiere: oggi sono in totale 1. 329, secondo la fotografia scattata da Studio Temporary Manager, società specializzata nei servizi di temporary management che sta a fianco delle aziende in difficoltà, su base dati InfoCamere Movimprese. C’è stata un’emorragia, in diversi settori, tamponata solo dall’alimentare.



L’industria manifatturiera toscana è una delle colonne portanti del sistema imprese del Belpaese: rappresenta il 9, 5% del totale nazionale con le sue 45. 072 imprese attive, dato registrato al terzo trimestre 2020 da Studio Temporary Manager. Con una tenuta un po’incerta rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-0, 7%), la manifattura toscana ha perso nel decennio 2010/2020 il 9, 6% delle sue imprese: è tanto ma sempre meno di quanto abbia lasciato sul terreno la Maremma, che di manifatturiero ha sempre avuto poco, pochissimo, ed ora ha ancora meno.



Era fine ottobre 2018 e a Follonica, alla Fonderia Leopolda, c’erano le assise generali della delegazione grossetana di Confindustria Toscana Sud: con il contributo dei principali attori del panorama economico maremmano – ma anche toscano – si provava a progettare il futuro. Quale futuro? Confindustria le idee chiare le aveva: alla Maremma serve il manifatturiero, fu il fil rouge di quel consesso; un manifatturiero non da Distretto toscano maturo, bensì un manifatturiero tecnologico non fatto di ciminiere, che produca valore aggiunto diffuso e impedisca ai migliori cervelli di fare la valigia e andare altrove. In passato si sbagliò, aveva rammentato per quell’occasione il responsabile della delegazione di Grosseto per Confindustria Toscana Sud Giovanni Mascagni, «nel credere che la bellezza della nostra natura e il turismo potessero fare a meno del manifatturiero».



Sono trascorsi altri due anni, l’Italia ancora non vede una luce fuori dal tunnel della pandemia e la situazione è quella che viene dipinta da Studio Temporary Manager (vedi tabella). Il comparto del manifatturiero maremmano che pesa di più è quello rappresentato dall’industria alimentare – e non stupisce – composto da 260 realtà attive in provincia di Grosseto al terzo trimestre 2020; la buona notizia è che nell’arco del decennio è anche quello che ha retto meglio alla contrazione: solo l’1, 5% delle imprese è scomparso ed è in sostanziale tenuta rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+ 0, 4). Certo è che se l’industria alimentare maremmana fosse un Distretto piuttosto che un “comparto”, i benefici effetti sarebbero moltiplicati. È dimostrato che anche in un quadro generale in cui la produzione manifatturiera ristagna, c’è una bella differenza tra i risultati messi a segno dalle imprese distrettuali e le imprese non-distrettuali che operano negli stessi settori di specializzazione: già lo affermava nel 2015 il settimo rapporto annuale di Intesa San Paolo. Quanto dovrà aspettare ancora la Maremma per avere il suo Distretto. . . alimentare? –

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