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Città e Partecipazione torna in pista «Idee per far vivere il territorio»

Città e Partecipazione torna in pista «Idee per far vivere il territorio»

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Era il 1990 quando il gruppo Città e partecipazione fece il suo debutto nella scena pubblica: alcuni amici avevano deciso di mettersi insieme per cercare di incidere, in qualche modo, nelle scelte dell’amministrazione. Partendo dal controllo dei documenti, degli atti e degli elaborati dell’amministrazione.

Ora quel gruppo, che ha organizzato la mostra convegno sul “Ponte Tura” con l’esposizione di tavole di architetti grossetani per il recupero e la valorizzazione; le “giornate studio di urbanistica” con docenti universitari di varie città; la Tavola rotonda su “i beni culturali, risorsa per un diverso sviluppo”; con il relatore prof. Balocchi dell’università di Siena la conferenza “la partecipazione del cittadino agli Enti Locali, le riforme della Legge 142/90”, hanno deciso di rimettersi in gioco. Città e Partecipazione ha rinnovato gli organi statutari: la nuova sede è in via Ticino, 3 a Grosseto e il nuovo presidente è Francesca Venturini mentre il consiglio direttivo è composto da Barbara Bricca, Lucio Lapalorcia, Francesco Cordovani, Piercarlo Pennacchini e Renzo Giannoni. L’associazione Città e Partecipazione è rimasta “dormiente”, ad eccezione di sporadici interventi di qualche suo fondatore. Tra tutti Lucio Lapalorcia. Ora, a distanza di tempo l’associazione ha deciso di tornare a impegnarsi sul territorio. «In questi giorni sta emergendo l’ipotesi di trasferire il reparto di Ortopedia dalla struttura ospedaliera di Grosseto a quella di Orbetello – dice Renzo Giannoni – Ignoriamo le dinamiche organizzative che portano a questa penalizzante scelta per i cittadini di Grosseto, e delle aree della provincia che sarebbero ancora più lontane. Anche il consigliere regionale Ulmi è intervenuto in proposito condividendo la nostra idea. Noi siamo aperti al dialogo e al confronto che cercheremo con le amministrazioni e siamo certi che questo modo di fare e questo dialogo costante ci permetteranno di costruire qualcosa di buono per il territorio». –

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