Il presidio
Oggi si torna a sparare Caccia autorizzata anche fuori comune
Grosseto
Da oggi, nella Toscana finalmente arancione, si può tornare anche a cacciare, pur con alcune limitazioni negli spostamenti. Il presidente Eugenio Giani ha firmato ieri l’attesa ordinanza che permette di sparare, oltre che nel comune di residenza o di domicilio, anche all’interno dell’Ambito territoriale caccia di “residenza venatoria”, che non corrisponde necessariamente a quella anagrafica e che salvaguarda quindi le varie forme di caccia anche fuori dal “confine” del comune.
A darne notizia sulla propria pagina facebook, prima ancora che l’ordinanza vedesse la luce, la Confederazione cacciatori toscani, che si era mossa a tutti i livelli regionali e locali, insieme a Federcaccia nazionale fin dal passaggio alla zona rossa, perché l’attività venatoria tornasse ad essere praticata, pur nel massimo rispetto delle norme anticontagio, in quanto svolta all’aria aperta e in piena sicurezza. E soprattutto considerando che la caccia è necessaria «per conseguire l’equilibrio faunistico venatorio, per limitare i danni alle colture nonché per limitare il potenziale pericolo per la pubblica incolumità», scrive la Regione.
Resta inteso che «l’attività venatoria è limitata ai soli residenti anagraficamente in Toscana ed esclusivamente all’interno dei confini amministrativi regionali. Non è consentita l’attività venatoria ai cacciatori con residenza anagrafica fuori dai confini amministrativi della Regione Toscana, anche nel caso di domicilio o abitazione all’interno del territorio regionale», recita il punto 15 dell’ordinanza firmata ieri da Giani. Secondo le altre disposizioni, inoltre, l’attività venatoria è consentita anche nelle aziende faunistico-venatorie, agrituristico-venatorie e nelle aree per l’addestramento e l’allenamento dei cani, in questo caso anche se situate in comuni diversi da quello di residenza e domicilio. Stessa cosa per gli appostamenti fissi autorizzati dalla Regione, ma solo se a cacciare è il titolare. Infine, «per lo svolgimento della caccia al cinghiale e per la caccia di selezione agli ungulati – spiega la Confederazione cacciatori toscani – è comunque consentito lo spostamento, nel caso in cui il cacciatore sia iscritto a una squadra di caccia al cinghiale o a un distretto per la caccia di selezione situato in comune diverso da quello di residenza o domicilio».—
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