Il presidio
Castiglione piange Marta, attesa per i funerali
Il suo compagno Vincent, padre della bambina, sta rientrando dalla Francia: mercoledì probabilmente ci sarà l’autopsia
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA
È sempre forte il cordoglio a Castiglione della Pescaia per la morte della giovane mamma Marta Gaggioli, rimasta coinvolta in un incidente stradale venerdì notte, verso l’una, nella centralissima via Vittorio Veneto, l’arteria che attraversa il paese costiero. Anche ieri per tutto il giorno, specialmente sui social, sono continuati i messaggi di condoglianze alla famiglia, a babbo Daniele proprietario del ristorante da Romolo, uno dei più antichi del paese nel centro cittadino, a mamma Patrizia Agnesini e al fratello Ferruccio, oltre che pensieri toccanti per Marta, una ragazza sempre allegra e con un sorriso inebriante.
Molti concittadini erano ancora increduli per quanto avvenuto, e alcuni sono andati anche all’obitorio per tentare di salutare Marta, cosa impossibile perché il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria: il pm Valeria Lazzarini potrebbe disporre l’autopsia e dunque il corpo della ragazza è ora nella cella frigorifera camera particolare. Intanto in queste ore è atteso il rientro a Castiglione dalla Francia di Vincent, il padre della piccola Nina, cinque anni, la figlia avuta da Marta.
A far discutere rimane la dinamica dell’incidente che ha portato alla morte la castiglionese di 34 anni, avvenuto appunto in orario in cui vigeva il coprifuoco, e soprattutto le modalità con cui è avvenuta la tragedia. Marta viaggiava in direzione del Ponte Giorgini, probabilmente per andare a riprendere il suo telefono cellulare che aveva lasciato al ristorante dopo aver cenato la sera insieme ai suoi familiari, quando all’altezza del bar La Terrazza la sua Fiat Idea ha avuto uno scarto improvviso sulla sinistra, finendo sul marciapiede opposto e praticamente appoggiandosi al muro del negozio di alimentari da Franco.
Il colpo sordo ha allertato chi vive sopra il negozio e sono scattati i soccorsi, con i sanitari della Croce Rossa, i vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Buriano, che in pochi minuti sono confluiti sul posto.
Marta Gaggioli è stata estratta dall’auto ancora viva, ma a nulla sono valsi i lunghi tentativi di tenerla in vita, con il suo cuore che ha cessato di battere.
Nella mattinata di sabato la notizia si è sparsa in un baleno, così come in provincia, con la commozione generale che è stata enorme. Solo le analisi potranno chiarire in modo definitivo cosa è successo alla giovane mamma, anche perché le telecamere di sorveglianza della stazione dei carabinieri di Castiglione hanno ripreso il momento dell’impatto dell’auto sul muro, anche se da distanza, e la velocità non dava l’idea che sia stato l’impatto nel muro a provocare la morte della ragazza.
Le prime ipotesi facevano pensare che forse era stato il classico colpo di frusta ad aver causato un grave trauma cervicale a Marta, ma potrebbe essere stato anche un malore a provocare la brusca sterzata all’auto e il conseguente frontale con il muro, anche se a bassa velocità.
Tutte ipotesi che appunto solo l’autopsia, forse eseguita mercoledì, potrà chiarire.—
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