Il Tirreno

Grosseto

tribunale 

Bancarotta fraudolenta Altri 7 mesi all’imputata dopo la prima sentenza

p.s.

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Altri sette mesi in aumento con una pena precedente, per un totale adesso di 2 anni (patteggiata e sospesa). Così ha deciso il giudice dell’udienza preliminare Marco Mezzaluna nel procedimento a carico di Marcella Pellegrini, 51 anni, di Scansano, imputata per la bancarotta fraudolenta della Girasole Immobiliare srl, in concorso con l’amministratore unico, la cui posizione è stata separata.

Secondo l’imputazione, tra la costituzione (2006) e la messa in liquidazione (2012), i due imprenditori avrebbero tenuto i libri e le scritture contabili in modo irregolare, in particolare dal 2010, ma avrebbero anche distratto 1,2 milioni di euro con prelievi effettuati tra il 2008 e il 2010. Si sarebbe trattato di tranche del mutuo ipotecario fondiario erogato da un istituto di credio per l’edificazione di un compendio immobiliare a Scansano; si sarebbe trattato anche delle caparre versate dagli acquirenti (412mila euro, quaqttro le persone individuate) mai versate nelle casse sociali. Inoltre, avrebbero distratto oltre 66mila euro nel periodo 2007-2010 per compensi dell’amministratore, ma senza deliberazioni dell’assemblea. E ciò avrebbe causato un danno di rilevante gravità.

Assistita dalle avvocate Teresita Sartori Fontana Antonelli e Laura Cassetta, l’imputata ha trovato un accordo con il pm Arianna Ciavattini, accordo ritenuto congruo dal giudice. La precedente sentenza di condanna (1 anno e 5 mesi) risaliva all’aprile 2016. —



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