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Positivo al Covid, fugge dal reparto
Un grossetano di 41 anni con problemi psichiatrici si è allontanato giovedì sera. Ritrovato ieri mattina a casa sua
GROSSETO
Ha eluso la sorveglianza di medici e infermieri. Si è alzato dal letto, ha preso le sue cose, ha imboccato la porta della sua stanza e, da lì, si è avviato verso il portone del reparto, contando probabilmente di approfittare del buio – erano circa le 22 – per tornarsene a casa senza dare nell’occhio.
Non il modo giusto per uscire dall’ospedale. Di certo non quello giusto per uscire dal reparto Covid quando si è ancora positivi al virus più pericoloso degli ultimi decenni e che sta mettendo in ginocchio l’intero pianeta. Ma tant’è.
Un uomo di 41 anni di Grosseto, con problemi psichiatrici, è scappato dall’area Covid dell’ospedale Misericordia di Grosseto la sera di giovedì 3 dicembre. Appena si sono accorti della fuga, i sanitari hanno provato a corrergli dietro, ma l’uomo si è dileguato.
Sono state così allertate le forze dell’ordine. Polizia, carabinieri, Municipale si sono messi subito sulle sue tracce.
Secondo quanto comunica l’Asl Toscana sud est in una nota, l’uomo è stato ritrovato ieri mattina a casa sua.
Le sue condizioni di salute sono giudicate nella norma; l’uomo è stato riportato nel reparto.
Non è la prima volta che un paziente positivo al Covid fugge dal reparto dedicato a questa particolare patologia, allestito sin dalla scorsa primavera al secondo piano dell’ala nuova dell’ospedale Misericordia.
Il 14 novembre un ristoratore di 71 anni si era allontanato dal reparto in stato confusionale per tornare a casa sua ad Alberese. La moglie, sapendolo ricoverato, si era spaventata e aveva chiamato i soccorsi.
Prima ancora, la mattina del 22 settembre, un giovane di 24 anni, ricoverato da sette giorni, era riuscito a dileguarsi. Originario dell’Afganistan, era arrivato in Italia da poche settimane e non conosceva una parola di Italiano. Lui stesso si è presentato al pronto soccorso l’indomani.
Tutti, oltre a mettere a rischio la propria e l’altrui salute, hanno sfidato la sorte anche dal punto di vista pensale.
Se, infatti, in ospedale non si è sottoposti a limitazione della libertà personale – a meno di non essere destinatari di un Tso, un trattamento sanitario obbligatorio – è anche vero che chi è positivo al Sars-Cov-2 (o a un altro virus che può far scoppiare una pandemia), e lo sa perché certificato dall’Asl, non può andarsene in giro, infrangendo l’obbligo di isolamento, pena una denuncia per epidemia colposa. —
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