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Gessi rossi, la decisione slitta al 16 febbraio

Lina Senserini
Gessi rossi, la decisione slitta al 16 febbraio

Nuovo rinvio della conferenza dei servizi sulle ex cave. Accornero ha chiesto più tempo per rispondere alla Soprintendenza

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/ Campagnatico

Ennesimo rinvio per la conferenza di servizi sul progetto di ripristino delle ex cave di Pietratonda nel comune di Campagnatico, che doveva tenersi il 9 dicembre. Su richiesta di Accornero, la società astigiana proprietaria dell’area mineraria e titolare del progetto di riempimento della cava dell’Incrociata ricorrendo ai gessi rossi, la seduta è slittata ad anno nuovo, al 16 febbraio.

Il motivo è la richiesta formale di ulteriori chiarimenti da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, i cui contenuti sono stati anticipati martedì dal Tirreno.

Il giorno prima l’organismo periferico del Ministero dei Beni culturali ha inviato una pec agli uffici di via Cavour a Grosseto, dove ha sede il settore regionale “Bonifiche e autorizzazioni rifiuti” che convoca la conferenza dei servizi, con la quale ha chiesto di conoscere le risposte alle osservazioni del Forum ambientalista di Grosseto, prima di rilasciare un nuovo parere sul progetto, proprio in vista del 9 dicembre.

I tempi evidentemente non sono stati ritenuti sufficienti, data anche la complessità dei temi su cui sono stati richiesti gli approfondimenti, che necessitano peraltro dell’intervento di più enti.

L’ufficio regionale, quindi, ha inviato ieri una pec agli enti, agli organismi, alle associazioni ambientaliste e alle due aziende, per comunicare la posticipazione della seduta, specificando, nelle motivazioni, di aver accolto la richiesta di Accornero «di poter disporre di tempo sufficiente per soddisfare le richieste e dare ulteriore supporto all’iter istruttorio in corso».

Questo è già il terzo rinvio della conferenza dei servizi, dopo il primo incontro istruttorio del 21 gennaio e quello del 22 giungo che avrebbe dovuto chiudere il percorso, ma che si era concluso con un nulla di fatto per la mole di osservazioni presentate dal Comune di Civitella Paganico, dal comitato Val di Farma e dal Forum ambientalista di Grosseto. La seduta decisoria era stata aggiornata a inizio ottobre, ma le quasi duecento pagine di risposta alle osservazioni depositate da Accornero, da leggere e vagliare da parte di tutti i componenti della conferenza dei servizi, hanno indotto a posticipare di un mese.

A quel punto ci ha messo lo zampino il Covid, perché da fine ottobre le riunioni delle pubbliche amministrazioni sono consentite solo a distanza e il Comune di Civitella-Paganico ha chiesto il rinvio per avere il tempo di organizzare la videoconferenza. —

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