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Due Mari inserita nelle grandi opere
C’è invece ancora da attendere per il Corridoio tirrenico Manca il passaggio della titolarità da Sat ad Anas
/ grosseto
Era stato annunciato come un punto di svolta per velocizzare i tempi biblici per i lavori pubblici in Italia, ma dopo sei mesi è stata prodotta soltanto la lista delle opere su cui intervenire.
Il secondo passaggio del Decreto Semplificazioni, approvato a luglio dal consiglio dei ministri, è arrivato solo nei giorni scorsi, quando il governo ha inviato al Parlamento l’elenco delle prossime grandi opere pubbliche che saranno commissariate.
Una notizia che riguarda in modo particolare la Maremma, visto che tra quelle inserite nel provvedimento ci sono le due grandi arterie che da anni attendono di essere completate: la Due Mari e la Tirrenica.
Ma se la prima è stata inserita nell’elenco appena inviato da Palazzo Chigi, per la seconda c’è ancora da attendere l’ufficialità nel passaggio di consegne da Sat ad Anas.
I tempi insomma restano ancora lunghi e leggendo i retroscena non c’è da sperare in un’accelerata.
La lista delle opere sarebbe già stata pronta da luglio e sul tavolo del premier Giuseppe Conte da settembre, sebbene sia stato poi modificato a più riprese fino al 30 novembre. Ma solamente oggi arriva in Parlamento, per essere approvata definitivamente.
Un’ottica ben diversa da quella con cui era stato annunciato il decreto Semplificazioni, strumento per snellire gli iter burocratici e velocizzare la realizzazione delle grandi opere italiane, affidandole a commissari che avrebbero dovuto studiare strategie precise per arrivare allo scopo. Commissari che, tra l’altro, ancora non sono stati scelti dal governo.
Comunque, intanto, è stata inviata alle Camere per la discussione la lista di circa cinquanta opere da commissariare, tra strade, opere ferroviarie, trasporto pubblico locale, porti e caserme.
Tra queste c’è anche la E78 Fano-Grosseto, meglio conosciuta come Due Mari, che prevede un investimento che supera i due miliardi di euro: per la precisione 2.026 milioni. Giorni fa, in un incontro tra la ministra delle infrastrutture Paola De Micheli con i consiglieri regionali Pd delle Marche, si è parlato anche dei commissari per il completamento della E78.
Per la Tirrenica, invece, c’è ancora da attendere, perché manca un passaggio sì formale, ma fondamentale. Lo riassume il ministero delle Infrastrutture in una nota. «Il collegamento stradale Tarquinia – San Pietro in Palazzi, la cosiddetta “Tirrenica”, non è stata commissariata perché in fase di perfezionamento il passaggio della titolarità della strada dal concessionario attuale Sat (Società Autostradale Tirrenica) ad Anas – si legge nel documento – Il commissariamento verrà pertanto adottato non appena saranno apportate le necessarie modifiche alla concessione per consentire il subentro di Anas nella gestione dei tratti interessati».
Formalizzato questo passaggio, che non sarà tanto rapido, ci sarà quindi da attendere che la Tirrenica venga inserita in una nuova lista dal ministero, che dovrà poi essere approvata dal Parlamento. nsomma, c’è da aspettare ancora. —
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