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magliano in toscana 

«Troppi cinghiali È necessario riaprire la caccia»

«Troppi cinghiali È necessario riaprire la caccia»

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magliano in toscana

Il sindaco di Magliano in Toscna Diego Cinelli chiede al presidente della Toscana Eugenio Giani di consentire la caccia al di fuori del comune di residenza una volta che la regione sarà tornata zona arancione. Il rischio, teme il primo cittadino, è che con la sospensione della caccia già a novembre – a causa delle limitazioni per contenere la pandemia da coronavirus – nei prossimi mesi ci sarà un pericoloso sovrannumero di cinghiali, con tutte le devastanti conseguenze sulle coltivazioni e il pericolo di incidenti stradali.

«In provincia di Grosseto – dice Cinelli – per ogni stagione venatoria si abbattono decine di migliaia di cinghiali e sappiamo quanto questo ungulato sia pericoloso per chi viaggia sulle strade e quanto sia dannoso per le colture. Ogni anno siamo a contare migliaia di euro di danni alle cose, ma anche i danni fisici alle persone. Mi immagino che cosa possa accadere dopo un autunno in cui, nel mese di novembre, le squadre hanno potuto cacciare solo per tre giornate».

Cinelli prova a indicare alla Regione anche alcune soluzioni. «Da sindaco so bene quali conseguenze abbia avuto il Covid sulla comunità – dice – dunque non chiedo di consentire chissà quali spostamenti, ma autorizzarli almeno all’interno della stessa Atc potrebbe già essere una soluzione di buonsenso. Tanto più con i cacciatori che sono comunque obbligati ad adottare tutte le misure di sicurezza. Inoltre suggerisco al presidente Giani di valutare l’opportunità, proprio in un’ottica di diminuzione nel numero degli ungulati, di poter recuperare le giornate andate perdute a novembre nel mese di febbraio, posticipando la normale scadenza della caccia fissata per fine gennaio». Il sindaco di Magliano chiede anche il supporto delle associazioni venatorie e dei consiglieri regionali maremmani. —

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