Il Tirreno

Grosseto

la sentenza 

Picchia la compagna e spoglia la figlia piccola Condannato a due anni

f.g.

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orbetello

«Io sono calmo, ma stai attenta perché lo vedi che fine fanno le donne alle volte»: è una delle tante frasi, alcune minacciose come questa, altre offensive, ripetute per anni alla sua compagna. Accompagnate, spesso, da pugni, schiaffi, tirate di capelli, strattonamenti. Ora, per l’uomo, che ha 41 anni e vive a Orbetello, è arrivata la condanna a due anni di reclusione oltre alle spese processuali. L’uomo, difeso dall’avvocato Roberto Cerboni, è stato giudicato con il rito abbreviato: ad emettere la sentenza è stato il giudice per l’udienza preliminare Giovanni Muscogiuri.

Il quarantunenne ha vissuto per 14 anni insieme alla sua compagna, dalla quale ha avuto due figlie. Al culmine di una lite, una delle tante sere durante le quali era tornato a casa dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo e aver minacciato la compagna di buttarla fuori da casa, aveva scattato qualche foto alla figlia neonata che poi aveva cominciato a spogliarla con rabbia. La mamma della piccola, quella sera mise un punto ai 14 anni di vessazioni che aveva dovuto subire, presentandosi dai carabinieri per chiedere loro di intervenire. L’uomo, da quando era nata la loro secondogenita, si era trasferito nella camera della figlia più grande, mandandola a dormire con la madre e con la sorellina, per non essere svegliato durante la notte e durante il giorno dai vagiti della piccola. Nonostante i lavori saltuari che riusciva a ottenere, l’uomo non metteva in casa nemmeno un euro per sostenere la sua famiglia, che era tutta sulle spalle della sua compagna.—

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