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Consiglio comunale disertato Il sindaco: «Così non si fa»

Giulia Sili
Consiglio comunale disertato Il sindaco: «Così non si fa»

Giuntini bacchetta i consiglieri di minoranza per le modalità con cui  non si sono presentati all’assise: «Se avessero telefonato, si sarebbe chiarito»

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Massa marittima

Le rappresentanze delle opposizioni nel consiglio comunale di Massa Marittima non hanno preso parte all’ultima assise perché – avevano spiegato i capigruppo di minoranza – non avrebbero ricevuto in tempo un’integrazione per approvare il bilancio consuntivo del 2019. Il sindaco Marcello Giuntini smonta questa tesi.

I consiglieri si erano appellati al fatto che la maggioranza aveva inviato del materiale integrativo a poche ore dal consiglio, di fatto, però, l’integrazione inviata faceva riferimento non al consiglio comunale che si sarebbe tenuto di lì a poche ore ma a quello che si terrà in futuro. Inoltre, nelle lettere che si sono scambiati il sindaco e le minoranze, queste ultime avrebbero anche confuso il bilancio consuntivo con quello consolidato. «Il materiale inviato la mattina di lunedì, e si riferisce al bilancio consolidato, non al bilancio consuntivo – ha spiegato Giuntini alla minoranza – che, peraltro, abbiamo già approvato nella seduta del 7 luglio e, soprattutto, non ha niente a che vedere con il consiglio comunale del 30 novembre ma fa riferimento ad argomenti che verranno trattati nel consiglio che si terrà dopo il 20 dicembre visto che il regolamento di contabilità prevede che tali atti vengano depositati almeno 20 giorni prima della seduta consiliare presso la segreteria e ne venga data comunicazione ai consiglieri; gli uffici non hanno fatto altro che adempiere alle regole».

Oltre al merito della questione Giuntini calca la mano anche sulla forma in cui le minoranze hanno dato notizia della loro assenza al consiglio comunale. I consiglieri di opposizione hanno infatti inviato una Pec a poche ore dal consiglio: «Inviare una Pec alle 18,48, a poco meno di due ore e mezza dall’inizio del consiglio comunale, in un momento in cui gli uffici sono chiusi, equivale a non farsi rispondere fino al giorno dopo. La cosa incomprensibile – si chiede il sindaco – è che ci conosciamo tutti e possediamo i recapiti telefonici gli uni degli altri, non sarebbe stato più semplice fare una telefonata al sottoscritto o alla responsabile dell’ufficio affari generali o anche, mandare un messaggio Whatsapp per chiedere delucidazioni per le vie brevi? Certamente sarebbe servito ad avere delle risposte utili a non farvi disertare il consiglio – prosegue – e soprattutto a chiarire, a termini di legge e regolamento, che le preoccupazioni erano destituite di ogni fondamento. Nella certezza di aver contribuito a chiarire un evidente malinteso – conclude il sindaco di Massa Marittima – sono convinto che le ripetute assenze dai consigli comunali siano avvertiti dai cittadini come un mancato adempimento di un compito istituzionale che gli elettori ci hanno affidato». –



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