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I comuni si candidano a Comunità Europa dello Sport 2023

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Gli otto comuni dell’ambito turistico Maremma Toscana Area Nord si sono candidati al titolo di “Comunità Europa dello Sport 2023”: la novità è annunciata dall’assessore al turismo di Follonica Alessandro Ricciuti.

Il titolo di comunità europea dello sport è un riconoscimento assegnato annualmente da Aces Europe – associazione no profit con sede a Bruxelles che dal 2001 assegna i riconoscimenti di Capitale, Comunità, Città, Comune Europeo dello Sport – a coloro che si contraddistinguono con dei progetti che seguono i principi etici dello sport. L’associazione si pone l’obiettivo di promuovere lo sport tra i cittadini dell’Unione Europea, in particolare verso i bambini, gli anziani e i disabili. Tale progetto si materializza in cinque obiettivi principali: divertimento con l’esercizio fisico, disponibilità a raggiungere gli obiettivi, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, imparare il fair play e migliorare la salute. Il riconoscimento di Comunità Europea dello Sport è riservato alle comunità che presentano caratteristiche di eccellenza e valori condivisi in tema di sport, benessere e qualità della vita e viene assegnato ogni due anni a due comunità italiane da Aces Europe.

«Partecipare a questo titolo rappresenta per noi un’occasione irripetibile per lo sviluppo di tutto lo sport – spiega Ricciuti, assessore del Comune capofila dell’ambito – sia praticato dal singolo cittadino che dall’agonista. Questo riconoscimento non deve essere, però, vissuto come un premio o un punto di arrivo, ma un’opportunità per far crescere il nostro territorio in tutti i suoi settori, utilizzando lo sport, come strumento di coesione sociale, di miglioramento della salute e della qualità della vita dei cittadini».

Gli otto comuni dell’ambito – Follonica, Scarlino, Gavorrano, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Montieri e Monterotondo, hanno molte associazioni dilettantistiche sportive che da decenni operano nel territorio. Per questi territori, spiega Ricciuti «nasce quindi un vero un concetto di “squadra” che nei prossimi anni, dovrà avere un impulso ancora più consistente, nella concretizzazione di attività e progetti che riguardino la sfera dello sport e la sfera del cittadino. Fare sistema – conclude – sarà quindi ancor più fondamentale con l’obiettivo di declinare, ogni prossimo progetto sportivo, come un elemento di rilievo per un sistema sociale integrato e di crescita». —

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