Il presidio
Cna e Confartigianato «Riaprite i centri estetici»
grosseto
È un appello accorato quello che Cna e Confartigianato rivolgono al governatore toscano Eugenio Giani per la riapertura dei centri estetici, chiusi dall’entrata della Toscana nella zona rossa per il rischio contagio da coronavirus.
«Noi operatrici dei centri estetici – spiega Debora Cioni, portavoce della categoria estetica di Cna Grosseto – siamo abituate a garantire il massimo rispetto dei protocolli per la tutela dell’igiene e della salute. Abbiamo sempre seguito procedure rigide che, con le norme anti-contagio, sono diventate ancora più sicure per noi e per i nostri clienti».
Le operatrici dell’estetica hanno accolto con favore la decisione del presidente della Regione Giani di riaprire, con la sua ultima ordinanza, alcuni tipi di attività: «E chiediamo a gran voce, quindi – continua Cioni – che una valutazione analoga sia fatta anche per i servizi che noi offriamo».
Da marzo, le imprese di estetica hanno investito sulla sicurezza per affrontare anche la seconda ondata del virus: «Per questo – continua Cioni – oggi ci sfugge il motivo per cui le nostre attività debbano stare chiuse». Secondo Cna, Poter ripartire nei prossimi giorni significherebbe per queste operatrici dare impulso a un settore che prima di altri si è mobilitato per il rispetto di tutte le indicazioni che si sono ritenute necessarie per garantire la sicurezza dei clienti.
Anche Mauro Ciani, segretario di Confartigianato Imprese Grosseto, si fa portavoce dal settore a pochi giorni dalla scadenza della validità dell’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri: l’obiettivo è quello di ottenere la certezza della riapertura il 4 dicembre dei centri estetici toscani. «Vogliamo sicurezza sulla data – dice Ciani – Il settore ha bisogno di certezze e questo esasperante balletto delle date crea danni a tutto il comparto».
Secondo Confartigianato, la categoria ha pieno diritto di essere messa nelle condizioni di lavorare al meglio anche perché garantisce sicurezza: le operatrici dell’estetica lavorano solo per appuntamento, non ci sono code, attese o assembramenti.
«Chiediamo quindi – aggiunge Ciani –di avere al più presto la certezza che dal 4 dicembre le aziende di servizio possano riprendere la loro attività. Ogni ritardo è da evitare perché sarebbe inutile dal punto di vista della sicurezza oltre che dannoso per una categoria che ha già pagato molto il periodo di lockdown».
Come Cna, anche Confartigianato ricorda quanto le operatrici dell’estetica abbiano investito per garantire sicurezza ai propri clienti.
«La riapertura sarebbe anche un aiuto concreto al lavoro e all’imprenditoria femminile – conclude Ciani – visto che nel 95% dei casi i centri impiegano donne impegnate», sia come titolari dell’attività che come dipendenti. –
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