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Case mobili al camping senza autorizzazioni «Il reato è prescritto»
Orbetello
All’epoca, nel luglio di sei anni fa, la polizia municipale di Orbetello aveva avviato una serie di controlli sulle strutture ricettive della Costa d’Argento. In alcune di queste aveva riscontrato irregolarità per quanto riguarda bungalow e case mobili, aveva raccontato nel febbraio 2018 in aula l’ufficiale di polizia giudiziaria che aveva condotto gli accertamenti, inviando poi la comunicazione alla Procura per gli abusi rilevati in zona a vincolo, senza autorizzazione paesistica.
In un caso, si trattava di 3 bungalow con pareti e copertura impermeabile, con installazione al suolo precaria e attacchi smontabili per i servizi. Nell’altro campeggio erano state invece rilevati 43 bungalow con le medesime caratteristiche.
Il processo, iniziato di fronte ad altro giudice, è giunto adesso a conclusione con una dichiarazione di non doversi procedere per prescrizione nei confronti dei quattro imputati, le cui posizioni erano comunque state separate dopo la prima udienza testimoniale. Il giudice Adolfo Di Zenzo ha così concluso il processo nei confronti di Mario Francorsi, Giancarlo Proietti e Massimo Zugaro (Camping Village Talamone) e di Marcello Mantovani (Camping Giannella). Nell’uno come nell’altro caso, il giudice ha ravvisato che, con la nuova disciplina per la prescrizione, i termini sono decorsi: quattro anni, o comunque cinque considerando anche un anno di interruzione, a partire dalla data del decreto di citazione a giudizio.
All’udienza di due anni fa era stato sentito anche il funzionario dell’ufficio tecnico comunale che aveva accompagnato la polizia giudiziaria nei sopralluoghi e che aveva tenuto a distinguere le case mobili (come nei due casi da lui osservati) dai bungalow e la differenza di caratteristiche (piazzola, superficie utile, cubatura virtuale) come anche l’iter da seguire. Aveva anche parlato del parere della Sovrintendenza, prima favorevole e poi no, e del contenzioso amministrativo che ne era nato. Pm e difensori avevano concordemente concluso per la sopravvenuta prescrizione. — P.S.
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