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Amiata, terra meravigliosa che merita attenzione A cominciare dagli ospedali
Da un arcidossino “con i capelli bianchi” un elogio alla sua montagna e un accorato appello alla Regione per il presidio di Castel del Piano
LA LETTERA
Modesto Cassani vive ad Arcidosso. Ha una certa età, come tiene a sottolineare lui stesso, ma il passare del tempo non ha affievolito l’amore per la sua terra, l’Amiata. Anzi: con una lettera al Tirreno Modesto ne elogia la bellezza auspicando che “i potenti” non la abbandonino allo spopolamento. Investendo nei servizi e in particolare nella sanità. Un elogio, dunque, ma anche un monito e un appello, che giriamo volentieri a chi di dovere.
Modesto Cassani
Ormai anziano voglio dire che sono molto attaccato a questo bellissimo territorio unico nel suo genere: L’Amiata è una bellissima Montagna verde alta circa 1700 metri rivestita da bellissime faggete sulla vetta, alle pendici da grossissime piante di castagni e a valle da oliveti, vigneti, frutti.
Un territorio che ha dato sempre alla nostra società, cominciando dalle miniere di mercurio, in passato le più ricche del mondo – dico del mondo! – minerale esportato in tutta Europa e anche nel continente americano.
Le sue acque limpidissime e fresche che dissetano circa 700mila persone nella provincia di Grosseto, Siena e anche nel viterbese.
I dolcissimi frutti provenienti dalle castagne (marroni, bastarde rosse, ceci) molto apprezzati a livello nazionale ed esportate anche a livello europeo.
I pregiatissimi oli prodotti da nostri oliveti (olivastra), molto benefici per la salute.
Le faggete più grosse d’Europa, un polmone naturale, che ossigenano quasi tutte le province della Toscana occidentale, Grosseto, Siena, Firenze.
I pregiatissimi prodotti del sottobosco (funghi porcini, ovuli e molte altre specie commestibili).
Il fiorente turismo che in passato, con i bus, i borghi in estate erano pieni di cittadini dalle città limitrofe quali Grosseto, Siena, Firenze, Roma ecc.
I nostri bellissimi Borghi ricchi di storia romanica, oltre alla civiltà etrusca.
Per tutto questo, in conclusione, rivolgo un appello a tutte leiIstituzioni locali e alla Regione Toscana di non abbandonarci e a ricordarsi di questa importante Montagna.
Voglio aggiungere che la Regione Toscana ha sempre pensato a questo territorio e se in passato sono stati fatti molti sbagli di programmazione speriamo che in futuro vengano corretti per valorizzare il nostro territorio, per quello che ci può dare, per le cose che sono state dette in precedenza e non permettere lo spopolamento completo dei nostri giovani mantenendo la valorizzazione dei nostri prodotti in agricoltura e dal fiorente turismo svolto in passato.
Valorizzare i nostri presìdi ospedalieri. La nostra popolazione sull’Amiata è ormai vecchia, pertanto per le distanze e la viabilità precaria è molto difficile spostarsi in altre località.
Ultimamente sono stato ricoverato nel presidio ospedaliero di Abbadia San Salvatore e colgo l’occasione per ringraziare il personale medico, infermieristico per le cure prestatemi con molta passione e professionalità. Mi sono reso conto che anche l’organizzazione tecnica, macchinari Rx, Tac e altri sono nuovissimi e ritengo di qualità eccellente, riguardo all’Amiata Orientale.
Il mio ricovero è partito dal pronto soccorso dell’ospedale di Castel del Piano e per mancanza di posti letto sono stato trasferito ad Abbadia San Salvatore.
L’ospedale di Castel del Piano è un ospedale importantissimo per le popolazioni del versante grossetano e speriamo che continui a esserlo e diventi presto un’eccellenza per l’Amiata Occidentale, prima di tutto per la salute dei cittadini, per il mantenimento dei posti di lavoro ormai precari e per l’economia locale. —
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