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Positivi in calo ma più ricoveri e decessi raddoppiati
Ieri 3 vittime e 27 contagiati su 910 test. In area medica 72 pazienti, a marzo il massimo raggiunto era stato di 56
Francesca Ferri
Lina Senserini / grosseto
Da un lato il calo dei tamponi prelevati e il conseguente calo dei nuovi positivi. Dall’altro un numero di ricoverati e di decessi che, confrontato con la prima ondata, non dà certo un quadro confortante.
Questa la fotografia della pandemia da Sars-Cov-2 nel Grossetano a quasi dieci mesi dall’ingresso del virus in Maremma e sull’Amiata. E con, davanti, questione apertissime sulla vita quotidiana dei cittadini e scelte politiche da prendere – Uscire dalla zona rossa? Aprire le piste da sci? Tornare a consentire gli spostamenti, i contatti, lo shopping? – proprio sulla base dell’andamento della pandemia.
sos ricoveri
Alle 14 di ieri, secondo il rapporto giornaliero fornito dalla Asl, i ricoverati nell’area medica (esclusa cioè la terapia intensiva) Covid dell’ospedale di Grosseto erano 72, di cui 15 in carico alla pneumologia, il resto alle malattie infettive. Poche ore dopo erano scesi a 66, ma potrebbero tornare a salire se dovessero esserci nuovi ricoveri o anche passaggi dalla terapia intensiva al reparto, per i pazienti che non necessitano più delle cure dei rianimatori.
Insomma, numeri in continua evoluzione, fortunatamente anche in positivo come è successo ieri, e una sola certezza: a marzo, quando è stato raggiunto il picco massimo nell’andamento della pandemia, le persone ricoverate contemporaneamente in malattie infettive-pneumo si sono fermate a 56, mentre nei giorni scorsi sono arrivate fino a venti di più.
Il Misericordia è organizzato per assistere fino a poco più di 90 pazienti in area medica Covid, cui si aggiungono i posti letto della rianimazione, considerando che “posto letto” non significa solo lo spazio fisico del ricovero, ma anche gli operatori necessari all’assistenza del paziente. E con il personale sanitario attualmente in dotazione, è ragionevole pensare che non si possa andare oltre la cifra prevista nei piani di riorganizzazione dell’ospedale, già avviati con la fase uno. La soglia massima per l’ospedale di Grosseto è vicina, quindi, ma lascia ben sperare l’andamento in calo dei nuovi positivi.
Gli esperti lo vanno ripetendo da giorni, e già dalla prossima settimana si potranno misurare gli effetti delle restrizioni decretate per la Toscana, con la speranza che il senso civico delle persone prevalga, quando le limitazioni torneranno ad allentarsi per effetto dei numeri in calo.
i decessi
Tre persone, positive al Covid, sono morte ieri all’ospedale Misericordia di Grosseto. Con loro il numero dei decessi dallo scorso 19 marzo – quando morì la prima persona con il Covid, un anziano di Scansano – ad oggi i decessi sono stati 47 (senza contare un uomo di 77 anni, ospite della Rsa di Casale di Pari, debolmente positivo, deceduto la scorsa settimana).
Di queste persone, 24 sono morte durante la prima ondata, dal 19 marzo al 15 giugno (quando morì una 85enne di Grosseto), ovvero nel corso di circa tre mesi. Gli altri 23 sono deceduti durante questa seconda ondata, in solo un mese e mezzo, dal 10 ottobre (vittima una donna di 76 anni di Follonica), a ieri. Il virus, insomma, sembra mietere vittime al doppio della velocità rispetto alla scorsa primavera.
il bollettino
Di fronte a questo quadro c’è la fotografia, più confortante, dell’ultimo bollettino dell’Asl. Il numero dei nuovi contagiati è drasticamente diminuito: sono 133 in tutta l’Asl sud est, di cui solo 27 in provincia di Grosseto. Sono poco più la metà rispetto a martedì, sei in meno rispetto a ieri, lontani dai numeri di una settimana fa, con giorni in cui i nuovi positivi hanno superato le cento unità, arrivando, domenica 15, a 190. Ma anche solo venerdì scorso i positivi erano stati 115
D’altro canto sono molti meno anche i tamponi prelevati: 910. A metà novembre si arrivavano a fare 1.600 tamponi al giorno. Il rapporto positivi tamponi ieri è stato uno a ventotto. Quanto ai ricoveri, il dato ultimo riportato nel bollettino di ieri è di 72 persone in Malattie infettive e 14 in Terapia intensiva. I positivi in carico all’Asl sono 1750, di cui 1526 seguiti a domicilio.
Altre 2694 persone sono in quarantena, dopo aver avuto un contatto con persone positive, e sono in attesa del tampone. Ventotto le persone dichiarate guarite.
Intanto, come detto, si allunga la lista di chi non ce l’ha fatta. È scomparso Francesco Bardelli, 74 anni, per tanti anni collaboratore del Tirreno, storico, ex dipendente dell’Asl, malato da diversi anni (vedi a pag. IX). Sono deceduti anche un uomo di 82 anni di Massa Marittima, che era stato ricoverato per circa un mese dalla metà di ottobre, era stato dimesso, mandato all’ospedale di comunità Covid di Pitigliano e poi di nuovo ricoverato; e un’anziana di 88 anni di Castel del Piano, ricoverata dal 21 novembre, già malata. —
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