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Ospedale dedicato al Covid Fdi: «Mancano gli infermieri»

Ospedale dedicato al Covid Fdi: «Mancano gli infermieri»

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Il consigliere regionale Diego Petrucci (Fdi), membro della commissione Sanità regionale, ha visitato ieri l’ospedale amiatino di Castel Del Piano incontrando il dottor Corradini, primario di cardiologia, e il direttore del reparto di geriatria, il dottor Borgogni.

Nella visita è stato accompagnato dal portavoce regionale di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi, dalla consigliera comunale e dell’Unione dei Comuni Guendalina Amati, e dal sindaco di Castel Del Piano Michele Bartalini.

«Un’ala dell’ospedale è stata trasformata in reparto Covid. La struttura sconta una grave carenza di infermieri e questo comporta un aggravio di lavoro per il personale in servizio, sotto pressione – dice Petrucci – Per l’esigenza di accogliere i malati Covid i posti dell’ospedale sono stati tagliati da 32 a 18. L’ospedale è comunque aperto per fornire attività ambulatoriali e per accogliere pazienti nel reparto di Medicina e Geriatria. Gli ospedali periferici sono una risorsa imprescindibile per i territori toscani, ma la Regione deve sostenerli potenziando le strutture e aumentando il numero di medici e infermieri. La Regione deve essere più vicina ai territori montani periferici, non solo dal punto di vista dei servizi sanitari. Di questo ne abbiamo parlato con il sindaco di Roccalbegna e Presidente dell’Unione dei Comuni dell’Amiata grossetana, Massimo Galli».

«Scontiamo una carenza ormai decennale di posti letto e di personale infermieristico a Castel del Piano: tutto è stato “rinciato” dai tagli alla sanità che mettono a repentaglio la salute dei cittadini e impongono agli amiatini penalizzazioni territoriali ingiuste sul fronte di un bene primario che è la salute», sostiene Fabrizio Rossi.

«Gli ospedali di comunità per i nostri territori amiatini, lontani dagli ospedali di Grosseto e Siena, sono importanti e vanno non solo mantenuti con investimenti, ma addirittura potenziati nei servizi, poiché la loro assenza va comunque ad incentivare lo spopolamento dell’Amiata, già carente di infrastrutture e servizi alla persona – dice Amati –. La loro presenza, come si può notare adesso con l’emergenza sanitaria, consente di alleggerire il carico già pesante dell’unico vero ospedale della Maremma, il Misericordia di Grosseto». —



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