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Maximulta al Grosseto calcio I tifosi: «Paghiamo noi»

Paolo Franzò
Maximulta al Grosseto calcio I tifosi: «Paghiamo noi»

La Curva Nord lancia una “colletta popolare” per la sanzione da 10mila euro  inflitta alla società: «La squadra è di tutta la città». Due i punti di raccolta 

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Di tutto quel che è accaduto domenica scorsa nel dopo gara con il Lecco, quel che proprio non è andato giù a nessuno sono le parole offensive che il direttore di gara avrebbe proferito, offendendo la città di Grosseto. E poi la multa alla società, ben diecimila euro che per una piccola realtà come quella del Grifone, di questi tempi, sono una autentica mazzata.

Così, è di ieri l’iniziativa della Curva Nord che lancia una “colletta” volta a sostenere in maniera concreta l’US Grosseto. «Quando viene offeso il nome della nostra città – si legge nel comunicato firmato “La tifoseria biancorossa” – tutti, sportivi o meno dovrebbero sentirsi feriti nel proprio senso di appartenenza ed amore. La società biancorossa ha più volte ribadito che l’Us Grosseto è di tutti e molti tifosi se ne sono fatti fregio di questa vicinanza tra tifo e squadra. Quindi, essendo l’Usg di tutta la città, ora è il momento di dimostrarlo ed aiutare chi si è visto ingiustamente multato. Per questo sarà possibile versare una cifra per contribuire al pagamento di questa ammenda vergognosa che dovrebbe offendere ogni grossetano, presso il Parrucca in via Oberdan e presso l’autofficina Amorosi in via Giordano Bruno. Sappiamo che il momento è duro per tutti, ma con un piccolo gesto simbolico da parte di ognuno, dimostreremo a chi pensa di poterci offendere e trattare come gli ultimi degli sfigati che i grossetani sono uniti e non si piegano. Avanti Grosseto, avanti Grossetani!».

È Riccardo Ciani, del gruppo Maremmani 1912 a spiegare come e perché è nata questa iniziativa: «È nata quasi per caso, parlando tra noi ragazzi della curva, ci siamo chiesti se e cosa si potesse fare per dare una mano a una società pulita che con poche risorse economiche cerca di fare questo campionato costosissimo e che ha sempre ripetuto che la squadra è della città. Allora abbiamo pensato che sarebbe carino dare anche qualcosa indietro a chi si ritrova in difficoltà non per propria colpa. Crediamo anche che non solo i tifosi, ma ogni grossetano debba sentirsi offeso in questo momento e chiediamo proprio a tutti di dare una mano. Avremmo fatto lo stesso, anche se l’episodio fosse accaduto in un altro sport, sia chiaro. La scelta dei due punti di raccolta dei fondi, poi è legata al periodo particolare, così essa è caduta su due attività che sono ancora aperte».

Poi lo striscione contro le Lega, comparso fuori dallo stadio: «La Lega continua a prendere decisione sbagliate. Ma come si fa a multare una piccola società come il Grosseto di ben diecimila euro di questi tempi. Dopo aver già ridotto i contributi derivanti dal minutaggio. L’unico senso che vediamo in una decisione così pesante, è la volontà di affossarci».

Peraltro, ieri sera altro giro di tamponi, costosissimi. —



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