Il Tirreno

Grosseto

manciano 

Guardia medica sospesa la notte «Non ci stiamo»

I.A.
Guardia medica sospesa la notte «Non ci stiamo»

Luca Giorgi, delegato alla sanità del Comune, tuona contro la scelta della Regione A farne le spese sarebbero soprattutto i centri più isolati

2 MINUTI DI LETTURA





manciano

«Il taglio notturno delle guardie mediche è una scelta che penalizza le comunità più isolate». Sulla scomparsa delle guardie mediche notturne, Luca Giorgi, consigliere delegato alla sanità del Comune di Manciano esprime preoccupazione e contrarietà contro l’ordinanza regionale. «Apprendiamo con disappunto e forte preoccupazione l’intenzione della Regione Toscana di tagliare il servizio di guardia medica notturna, in riferimento alla possibilità di reperire risorse mediche per il contrasto al Covid-19. Da quando è arrivato questo virus – continua Giorgi – sembra che siano scomparse tutte le altre patologie ma sappiamo benissimo che non è così. In un comune come Manciano questo è un disservizio inaccettabile per tutta la cittadinanza. È proprio durante le ore notturne che il cittadino ha più bisogno di un consulto medico o di visita a domicilio».

Giorgi accende i riflettori sul fatto che il territorio mancianese è popolato prevalentemente da anziani che, dice: «sarebbero costretti così, nel cuore della notte, a spiegare via telefono un malore, una sensazione, una patologia, senza la possibilità di essere visitati. Oppure, ancor peggio, chiunque si senta male dovrà salire sulla propria auto, a proprio rischio e pericolo, e recarsi al pronto soccorso più vicino, oppure, aspettare un’ambulanza ordinaria, e non di emergenza, per farsi accompagnare in ospedale. Secondo l’ordinanza regionale numero 107 – continua Giorgi – il 118 dovrebbe sopperire al servizio notturno delle guardie mediche sottraendo risorse mediche, infermieristiche e dei volontari del soccorso, per provvedere ai servizi che venivano erogati naturalmente dalla guardia medica». Sulla stessa linea il sindaco di Manciano, Mirco Morini: «Questa scelta non è concepibile, soprattutto per un territorio con tante frazioni e una viabilità rurale che sfiora i 400 chilometri. Togliere la guardia medica nelle ore notturne significherebbe andare a intasare e a caricare di lavoro i Pronto soccorso. Sarebbe stato il caso di programmare l’assistenza sanitaria di prossimità». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web