Il Tirreno

Grosseto

a giudizio 

Attiva la Naspi ma aveva un contratto

F.G.
Attiva la Naspi ma aveva un contratto

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follonica

Non c’è stato soltanto il processo a carico del commercialista follonichese Evans Capuano, condannato per estorsione con metodo mafioso a 12 anni di carcere. Dalle carte sequestrate nel suo studio, è partito un procedimento a carico di un suo dipendente, Leonardo Calamassi, 38 anni di Follonica, che dovrà presentarsi davanti al tribunale il prossimo febbraio. L’uomo, difeso dall’avvocato Guiscardo Allescia è stato rinviato a giudizio dal giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna: è accusato di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato. L’uomo, stando a quanto scoperto dal Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Grosseto, avrebbe presentato due domande di disoccupazione all’Inps, sia nel 2015 che nel 2017.

La prima volta, l’uomo comunicava di essere stato licenziato dal commercialista, ricevendo così a titolo di indennità di disoccupazione la somma di 8mila 538,78 euro, comprensiva del bonus Renzi). In questo periodo, Calamassi sarebbe stato assunto dalla Maremma Food srl, società di fatto riconducibile a Capuano, dalla quale avrebbe percepito uno stipendio annuo di 28.800 euro.

Lo stesso sarebbe poi successo anche nel 2017: il 3 gennaio aveva comunicato all’Inps di essere stato licenziato alla fine dell’anno precedente e per questo riceveva un’indennità di disoccupazione di 12mila 33 euro, comprensiva anche in questo caso del bonus Renzi. Invece il trentottenne avrebbe lavorato per lo stesso Capuano, questa volta assunto dalla società Studio Commerciale, con lo stesso stipendio di due anni prima. —

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