«Noi preferiamo comprare nei negozi di vicinato»
L’Istituto comprensivo 1 ha scelto di non aderire al progetto di Amazon La giunta Benini si affianca con l’iniziativa denominata “Compra a Follonica”
follonica
L’invito arriva dalle scuole e dall’amministrazione comunale di Follonica ed è rivolto a tutti: fare gli acquisti nei negozi di vicinato, quelli che da molti mesi, con fatica, stanno cercando di resistere all’emergenza sanitaria. Natale è vicino e gli acquisti in questo periodo aumentano, proprio per questo motivo la proposta è quella di dedicarsi alle compere provando a non rivolgersi al mercato online.
A Follonica sono tante le scuole che hanno aderito all’iniziativa partita dalla scuola di via Cimarosa che quest’anno ha deciso di non iscriversi al programma “un click per la scuola” pensato da Amazon. La piccola scuola del quartiere Zona Nuova ha infatti detto no al colosso dell’e-commerce che, notizia di questi giorni, si trova nel mirino della Commissione Antitrust dell’Ue per aver violato le regole della concorrenza. L’idea è piaciuta e l’invito è quindi stato sposato da tutto l’istituto comprensivo Follonica 1.
“Un click per la scuola” avrebbe previsto l’iscrizione della scuola alla piattaforma Amazon. Questo avrebbe portato alla scuola un vantaggio: chiunque, facendo un acquisto su Amazon e indicando il nome della scuola, avrebbe donato il 2,5% della sua spesa all’istituto, sotto forma di credito virtuale per nuovi acquisti online. Quest’anno però è stata fatta una scelta alternativa: adottare, invece che Amazon, i negozi di quartiere. Un messaggio piccolo ma molto forte.
«Un click per la scuola è certamente un progetto lodevole – spiegano le docenti di Cimarosa – cui il nostro plesso e il nostro Istituto, negli anni passati, hanno preso parte. Questo anno, però, considerata la particolare situazione e le restrizioni applicate anche al commercio al dettaglio, dettate dalla crisi sanitaria, abbiamo deciso di non aderire. Ognuno è libero di comperare dove vuole, ma noi non ce la sentiamo di sollecitare gli acquisti in internet. Preferiamo “adottare” i negozi e le botteghe del nostro quartiere e della nostra città, dove si può trovare moltissimo di quanto venduto on line. Ci sembra un modo, nel nostro piccolo, per aiutare l’economia locale e per promuovere la solidarietà che è uno dei capisaldi della nostra offerta formativa».
Le scuole che hanno deciso di non aderire a “Un click per la scuola”, ma di sollecitare gli acquisti nei negozi follonichesi sono: la scuola primaria Cimarosa, la scuola infanzia Campi Alti, la scuola infanzia via Marche, la scuola primaria Calvino, la scuola primaria Rodari e la scuola secondaria di primo grado Pacioli.
Sulla stessa linea di pensiero è il sindaco di Follonica Andrea Benini che ieri ha voluto diffondere lo stesso messaggio a tutta la città insieme all’assessore al commercio Alessandro Ricciuti e alla presidente della commissione attività produttive di Follonica Ilaria Chiti. La campagna che l’amministrazione ha deciso di promuovere è “Compra a Follonica” . Stimolando anche in questo caso l’acquisto locale, fatto nei piccoli negozi di vicinato che in città non mancano. «Noi siamo un pezzo della vostra famiglia, la luce della vostra città – ha detto Chiti, che in centro gestisce insieme alla sua famiglia una libreria storica – la solidarietà è fondamentale in un momento come questo e per Natale lo diventa ancora di più. Noi ci siamo e vi aspettiamo con il sorriso». —
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