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Quando arrivava Nilde Iotti... «Vi racconto la nostra “Ruota”»

Quando arrivava Nilde Iotti... «Vi racconto la nostra “Ruota”»

Fino al 2000 il noto ristorante di Orbetello era della famiglia Rechichi Ora è destinato all’asta e per gli storici proprietari è una fitta al cuore  

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il ricordo

L’ex ristorante La Ruota va all’asta. Fino al 2000 è stato uno dei ristoranti più noti dI Orbetello. A gestirlo erano Pasquale Rechichi e sua moglie Fiorella Bistazzoni che hanno 87 e 86 anni. «Mio padre – racconta la figlia Patrizia – si innamorò di quel casolare lungo la statale Aurelia e decise, con mia madre, di farne un ristorante».

Per lui, originario della Calabria, la Maremma fu una scelta d’amore. Si innamorò di Fiorella che a Porto Ercole, con la sua famiglia, aveva uno dei ristoranti più in vista, Il Gambero Rosso. «Dopo un po’di tempo – aggiunge Patrizia – decisero di mettersi in proprio e dettero vita a La Ruota. Era il 1970».

Quel ristorante è rimasto della famiglia Rechichi per 30 anni. Poi, nel 2000, arrivati all’età della pensione e con i figli Patrizia e Claudio che non hanno seguito le loro orme, hanno deciso di vendere. Ora per Patrizia passare davanti a quel casale e vederlo in quello stato è una fitta al cuore. un po’un tuffo a cuore. Era tutta un’altra storia quando in cucina c’era la sua mamma e quando arrivavano vip a mangiare le prelibatezze. Fiorella, dalla cucina di pesce di Porto Ercole era passata alla cucina tipica della Maremma: cinghiale alle cacciatora, acquacotta, zuppa di funghi, pappardelle e molti altri piatti che aveva imparato a cucinare magistralmente. «Vinse anche dei concorsi culinari indetti dall’allora Telegrafo: il piatto d’oro nel 1974, il piatto d’argento nel 1978 e la forchetta Michelin». Tanti i volti noti che hanno pasteggiato a La Ruota: da Nilde Iotti con la sua scorta, il cantante dei Nomadi Augusto Daolio, il cantante Fabio Concato, il senatore Silvano Signori e molti altri che Patrizia non ricorda. «Siamo andati avanti per molti anni – dice ancora Patrizia – e noi figli, quando siamo diventati grandi per lavorare, abbiamo aiutato i nostri genitori e nessuno ci faceva degli sconti».

Dopo i fasti del ristorante le cose però sono cambiate. Per un anno la famiglia Rechichi ha dato in gestione il locale e poi lo ha definitivamente venduto. La Ruota però rimane sempre nel cuore di Patrizia, del fratello Claudio e sopratutto di chi l’ha creata con amore, Pasquale e Fiorella. –

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