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Dona al Sole 20mila euro e vuole restare anonima
La sorpresa arriva con una telefonata dell’avvocato Antichi al presidente Frascino Il gesto della benefattrice ha lasciato a bocca aperta tutto il Cda della Fondazione
grosseto
Pochi giorni fa la Fondazione Il Sole Onlus ha avuto un’inattesa donazione in forma anonima: e si tratta di un beneficio assai consistente.
A comunicare la bella sorpresa al presidente della Fondazione Massimiliano Frascino è stato l’avvocato Alessandro Antichi, che – dopo una telefonata “informativa” – ha consegnato a Frascino un assegno di 20mila euro intestato alla onlus. Il gesto – che è di un’anonima benefattrice ha lasciato a bocca aperta l’intero consiglio di amministrazione della Fondazione, anche per il fatto che la donatrice, appunto, non ha voluto fosse rivelato il suo nome.
«Di fronte a tanta generosità si rimane interdetti – spiega il presidente della Fondazione Il Sole Frascino – anche perché ogni parola potrebbe essere di troppo, e il rischio è scivolare nella retorica di circostanza. Da parte nostra – continua - non possiamo che esprimere una profonda gratitudine alla signora che ha deciso di sostenerci con una cifra così cospicua, che in un anno complicato come questo è davvero “benedetta” perché ci aiuta a far fronte alle difficoltà che è facile immaginare».
«Rispettiamo ovviamente il fatto che la generosa donatrice voglia rimanere anonima – continua Frascino – ma io mi auguro di poterla prima o poi conoscere per dirle di persona un grazie collettivo. Non è la prima volta che la Fondazione Il Sole è oggetto di donazioni significative, e ogni volta è un’emozione. Sia perché grandi donazioni risolvono grandi problemi, sia perché ci inorgoglisce il fatto di essere oggetto di tanta considerazione, che ci dimostrano ogni anno anche tantissimi donatori, con importi molto più piccoli ma altrettanto determinanti. Si tratta di una dimostrazione collettiva di affetto –nota Frascino – che costituisce una ricompensa morale non quantificabile per quanti ogni giorno s’impegnano nei diversi ruoli, con l’obiettivo di garantire una buona qualità della vita a tante persone con disabilità; a partire dagli operatori».
In questo periodo complicatissimo a causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus, nonostante tutto, la Fondazione è riuscita a riprendere una parte delle proprie attività, e al momento assicura una risposta quotidiana a 43 persone disabili, oltre a gestire due appartamenti per il Dopo di Noi: si viaggia “a scartamento ridotto” per rispettare i protocolli di sicurezza, ma si garantisce ugualmente alle famiglie una sponda di approdo.
«Un ringraziamento particolare lo devo, anche personalmente – aggiunge Frascino – all’avvocato Antichi, che è stato la persona che su richiesta della propria cliente ha deciso di suggerirle di destinare la donazione alla Fondazione Il Sole. Con Alessandro ci siamo conosciuti nel 1997 in consiglio comunale. Eravamo su fronti opposti, e non ci siamo risparmiati nessuna occasione di battaglia politica, anche accesa. Ma fu proprio lui come sindaco, a inizio anni 2000 a decidere di concedere il terreno dove poi abbiamo realizzato il complesso edilizio della Fondazione. Fu un atto lungimirante del quale gli ho sempre riconosciuto il merito, anche perché fu deliberato nonostante alcune resistenze. Per questo oggi – conclude Frascino – sono particolarmente grato e felice del fatto che ci abbia indicato come beneficiari della donazione alla signora che ha voluto rimanere anonima. La fiducia non è una cosa scontata, e in questi anni siamo riusciti tutti quanti a dimostrare che avercela data quindici anni fa, è stata la scelta giusta».
Grazie a nome di tutta la “banda”, anonima benefattrice. —
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