Il Tirreno

Grosseto

la giornata dell’economia 

Schiano: «Sistema produttivo ibernato dalla pandemia»

massimiliano frascino
Schiano: «Sistema produttivo ibernato dalla pandemia»

Il quadro tracciato dal responsabile del Centro studi della Camera di commercio Alimentare ed edilizia hanno reagito bene ma il reddito pro-capite diminuirà

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto

«La pandemia ha come ibernato il sistema produttivo maremmano. Anche se, diversamente da quel che ci si poteva aspettare, non c’è stato un crollo delle aziende iscritte al registro camerale. Che al 30 settembre erano rimaste stabili (-0,1%)». Ha esordito in apparente contropiede Mauro Schiano, responsabile del Centro studi della Cciaa, alla presentazione del rapporto “L’economia al tempo dell’incertezza: quali prospettive?”, illustrato per la Giornata dell’Economia.

In verità, anche se il risultato è decisamente migliore di quel che è successo in Toscana, dove c’è stata una significativa diminuzione media di aziende, in provincia di Grosseto la gelata di cessazioni e nuove iscrizioni, è stata indotta dalla sospensione dovuta al lockdown: «Chi voleva entrare ha aspettato di vedere cosa succedeva – ha spiegato Schiano - chi doveva o voleva uscire non ha potuto farlo perché gli è mancata liquidità o non ha trovavano a chi cedere l’attività». Viste le recentissime novità con la reintroduzione di formule di lockdown attenuato, il rischio è che d’ora in poi si assista a una moria di massa per mancanza di mercato. Ma non è detto valga per tutti la stessa regola. Perché, ha aggiunto Schiano, «alcuni settori hanno reagito bene al primo periodo di serrata, come agricoltura, servizi turistici, che hanno messo fieno in cascina. Alimentare ed edilizia, che ha imboccato un sentiero di crescita sin dal secondo trimestre del 2019». Anche l’export, nonostante tutto, se l’è cavata meno peggio che nella media regionale: -2% nel primo semestre, a fronte del -15,4% della Toscana e del -15,3% dell’Italia. Ma è un effetto ottico: «non avendo avuto, non ha perduto», ha sintetizzato Schiano con una rima baciata. Troppo basso il livello d’interscambio con l’estero per avere significatività. Bene peraltro le esportazioni del manifatturiero alimentare, «ma non è bastato a invertire il trend».

Le buone notizie, diciamo così, si fermano qui. Il susseguirsi di Dpcm che inseguono l’andamento dei contagi e il conseguente crollo dei consumi, peraltro, fanno sì che le previsioni siano scritte sull’acqua. A fine luglio il 70% del campione di imprenditori intervistati diceva che si aspettava il ritorno alla normalità entro i primi mesi del 2021. Ma oggi è chiaramente molto più difficile. Solo il 12% delle imprese maremmane rientrerà nei parametri del primo “decreto ristori”. E già la Camera di commercio sta valutando chi usufruirà di quello approvato mercoledì sera. Fra le certezze, il fatto che gli ammortizzatori sociali (Cig, Cigs, cassa in deroga e Fis) hanno salvato la pelle a moltissimi lavoratori, con una crescita di venti volte del monte ore sul 2019. Che hanno subito meno danni le aziende digitali e digitalizzate, e quelle orientate all’export. D’altra parte le imprese che non hanno chiuso battenti col lockdown di primavera sono state (in media nelle province di Grosseto e Livorno) il 52,8% del totale per il 64,5% dei lavoratori, mentre quelle messe in stand by sono state il 47,2%, per il 35,5% dei lavoratori.

Malgrado le difficoltà passate e le incognite dell’ultimo trimestre dell’anno, la Cciaa ha provato a fare una previsione di come si chiuderà l’anno elaborando i dati di Prometeia. E non butta bene: a fine anno il valore aggiunto pro-capite diminuirà del 18% sul 2019 (da 23.065 a 21.240 euro), con una perdita di 300 milioni di euro. L’unica a crescere quest’anno sarà l’agricoltura. Le costruzioni rimbalzeranno sopra il 2019 il prossimo anno. Industria e servizi soffriranno. Il reddito pro-capite a prezzi correnti diminuirà quest’anno di quasi 500 euro (da 18.121 a 17.644), e i consumi di circa 2.300 euro (da 20.389 a 18.072 euro). Potrebbe andare peggio: potrebbe piovere. Non a caso il rapporto si chiude ricordando l’incertezza, col motto latino «per aspera ad astra». —

massimiliano frascino



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web