La sfida di Claudio: aprire quando Conte chiude le cucine
Conclusa l’esperienza della Buca di San Lorenzo, Musu continua a scommettere sulla qualità. Ecco il suo nuovo regno in via Garibaldi
grosseto
Tra i ristoranti che domenica erano aperti c’è anche “Da Claudio” che ha debuttato proprio nel primo giorno di riorganizzazione dei locali, costretti dal Dpcm a chiudere alle 18. Claudio Musu, da 46 anni si occupa e si preoccupa di far mangiare bene i suoi clienti. E lo fa proponendo una cucina di pesce freschissimo, preparato dallo chef Marco Colli. La formula resta quella alla quale erano abituati i clienti della Buca di San Lorenzo, ospitata prima nella troniera del bastione Garibaldi, poi trasferita in via Bertani. Ora, Musu si è trasferito in via Garibaldi, in un locale a misura d’uomo e di norme anti-Covid. «Abbiamo solo venti coperti - dice - e abbiamo scelto di utilizzare tavoli un po’ più grandi proprio per mantenere il distanziamento. Dopo 46 anni di lavoro nei ristoranti avevo voglia di trovare una dimensione più intima e per questo ho scelto questo fondo e ho deciso di ripartire qui». Una ripartenza arrivata proprio nei giorni del nuovo Dpcm.
Domenica a pranzo, l’inaugurazione è stata un successo. «Sono venuti a trovarmi tanti clienti - dice Musu - Questi sono tempi difficili per tutti, ciascuno di noi però deve fare la propria parte. Noi cerchiamo di continuare a offrire un servizio sempre attento». È un luogo accogliente, il ristorante Da Claudio, che ha anche una saletta privata con un tavolo che - quando sarà permesso - potrà accogliere otto persone. «Ora dobbiamo aspettare che passi questo periodo - aggiunge - Sperando che finisca il prima possibile».— f.g.
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