Finisce nel torrente con l'auto: Lorenzo ancora in rianimazione
Ciacci, 31 anni, ha aperto da poco un ristobar alla Cittadella. Le sue condizioni sono gravissime: operato nella notte
GROSSETO. Ha aperto il suo bar da poco, a pochi passi da casa. Un sogno finalmente realizzato, dopo aver lavorato a lungo nei vari locali della città. Lorenzo Ciacci, il trentunenne finito con la sua auto in un dirupo sulla strada di Montiano, lotta ancora tra la vita e la morte alle Scotte di Siena. La tenacia che però ha dimostrato quando ha deciso di aprire il suo ristobar Quarto Regio in via Repubblica Dominicana, nonostante l’emergenza coronavirus e il lockdown, non lo abbandona nemmeno ora. Sta lottando con tutte le sue forze, come ha fatto quando, revocato il Dpcm che ha tenuto per due mesi le saracinesche di bar e locali chiusi, ha aperto il suo Quarto Regio.
Lorenzo Ciacci martedì pomeriggio è finito con la sua auto, una Toyota Rav 4, nella scarpata lungo la strada provinciale 16, quella per Montiano. Il suv si è cappottato più volte, finendo la sua corsa sul greto del torrente, dove il ragazzo è stato trovato, esanime, dai soccorritori avvertiti da un passante. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: nello schianto il giovane ha riportato un trauma cranico, un trauma addominale e un trauma toracico molto seri.
Arrivato alle Scotte di Siena intubato, a bordo dell’elisoccorso Pegaso, Lorenzo è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico all’addome, servito anche per fermare l’emorragia interna provocata dallo schianto.
Ha superato l’intervento ed è stato portato nel reparto di Rianimazione della Scotte dov’è tuttora ricoverato in prognosi riservata, in condizioni ancora gravissime. I medici ancora non lo hanno dichiarato fuori pericolo, ma Lorenzo è un ragazzo forte, abituato a lottare e i sanitari stanno facendo tutto il possibile per salvargli la vita.
Intorno a lui c’è l’amore e il calore dei suoi familiari e dei suoi amici che stanno aspettando di vederlo sorridere di nuovo. —
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