Il Tirreno

Grosseto

fdi dopo la denuncia dell’opi  

Rossi: «Trovare strutture ma non avere infermieri è un totale fallimento»

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Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi interviene dopo che Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, e il sindacato degli infermieri Nursing Up ha acceso i riflettori sulla carenza di personale infermieristico – «nonostante bandi e fondi» – per il funzionamento dei reparti Covid. Quanto rivelato da ordine e sindacato degli infermieri, secondo Rossi, «sa di grottesco ed è allarmente».

«L’Asl Toscana sudest, tramite il direttore generale Antonio D’Urso – sottolinea Rossi – ha annunciato il potenziamento delle Usca (le Unità speciali di continuità assistenziali, che garantiscono assistenza domiciliare ai contagiati da coronavirus, ndr) e una nuova riorganizzazione di alcuni presidi ospedalieri per fronteggiare il crescente aumento dei ricoveri in area Covid. Tutto questo, però, sembrerebbe non bastare: è lo stesso direttore generale a denunciare la mancanza di personale, soprattutto nei reparti di malattie infettive, terapia intensiva, pneumologia. . . che necessitano di medici, infermieri, tecnici di laboratorio. Solo a novembre inoltrato – si chiede Rossi – ci accorgiamo dunque della seconda ondata?» .

«È giusto l’allarme lanciato dagli infermieri grossetani – sostiene Rossi – che vanno oltre la mera denuncia, affermando, come scrive anche il presidente dell’Opi provinciale, che i bandi per assunzioni a tempo indeterminato in realtà stabilizzano chi già lavora».

«Quindi –tira le somme – se non sono del tutto inutili, poco ci manca. L’aver trovato nuove strutture per fronteggiare la nuova ondata della pandemia è vanificato o quasi dalla carenza di personale infermieristico, medico e sanitario per farle funzionare. Ed è bene che non si pensi a depotenziare le già depotenziate strutture periferiche ospedaliere, sparse nella provincia, per fare posto ad aree Covid».

«Aver provveduto a tagliare servizi, strutture sanitarie e ospedaliere, nonché a non assumere attraverso una programmazione adeguata nel tempo, il personale sanitario – conclude Rossi – oggi più che mai si rivela un fallimento». –



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