«Recuperare anni di tagli alla sanità pubblica»
GROSSETO
Rifondazione comunista interviene sull’emergenza.
«Non abbiamo né la bacchetta magica né tantomeno le competenze per affrontare l’argomento Covid19 dal punto di vista tecnico e medico scientifico, crediamo però di avere un sufficiente buon senso per dire che non si affronta il problema della diffusione dei contagi chiudendo solo le possibilità di svago: bar, cinema, ristoranti teatri».
Allo stesso tempo, continua Rc, «dobbiamo continuare ad affollarci in bus, metropolitane, treni e nelle stazioni del trasporto pubblico in tutte le sue varie forme per il quale niente è stato fatto per il potenziamento, eppure una nuova ondata di contagi era da mettere in conto; a danno fatto si affianca come rinforzo al trasporto pubblico il privato che ancora una volta, quando si tratta di fare profitto sui servizi essenziali, gode a scapito della collettività. Ancor più problematica la situazione della sanità pubblica, il settore più duramente messo alla prova dal Covid. A venire meno è anche il diritto di accedere alle cure, fenomeno non nuovo ma che si è reso ancora più evidente durante la pandemia dove a causa della scarsità di risorse sia di posti letto che di personale medico sanitario si è spesso davanti al dilemma: chi curare per primo? Estrema attenzione - prosegue Rifondazione - merita il personale operante nella sanità: medici, infermieri, Oss, soccorritori costretti a rischi per la propria incolumità molto elevati sia a ritmi di lavoro estenuanti che poco o niente hanno a che fare con il rispetto della dignità di esseri umani e lavoratori; qualche volta sentiamo dire che l’Asl ha aumentato i posti letto disponibili per le cure intensive e magari convenzionali. Bene ma non benissimo verrebbe da dire: cosa sono queste operazioni di fronte ad anni di tagli che hanno eliminato migliaia di posti letto e non rimpiazzato altrettante migliaia di addetti? Poco più che tentativi più o meno mal riusciti di correre ai ripari; è necessario recuperare anni di tagli indiscriminati e riparare i danni. Basta sovvenzioni a strutture sanitarie private. Le misure adottate dal governo non sono come dice qualcuno esagerate ma troppo leggere e mal ripartite andando a colpire solo alcuni settori». —
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