Il Tirreno

Grosseto

In Intensiva ogni giorno un paziente in più

Francesca Ferri
In Intensiva ogni giorno un paziente in più

All’ospedale Misericordia aperto il secondo modulo: sono nove i ricoverati Fino al 4 ottobre il reparto era vuoto. Salgono a 30 le persone in Malattie infettive 

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Francesca Ferri / grosseto

Appena creato e subito “intaccato”. Con l’ingresso, ieri, del nono paziente, il reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Misericordia di Grosseto ha esaurito ieri i posti a disposizione nel primo modulo dedicato ai pazienti che sono affetti da Covid-19.

Ogni modulo conta otto letti. Fino a pochi giorni fa al Misericordia la Terapia intensiva riservata alle persone che hanno contratto il coronavirus era organizzata in un solo modulo da otto posti letto. Altri due moduli da otto posti ciascuno erano dedicati a pazienti non Covid.

Due giorni fa l’Asl ha attivato un secondo modulo Covid-19. Ieri l’ingresso del primo paziente.

A primavera, durante le drammatiche settimane della prima ondata di pandemia, sono stati ricoverati contemporaneamente in questo reparto sedici pazienti.

Nell’intero arco della prima ondata sono state trentacinque le persone qui ricoverate. Sette di loro non ce l’hanno fatta; gli altri ventotto sono stati dimessi.

Il reparto era stato chiuso il 25 maggio, perché non ce n’era più necessità. Era stato riaperto il 7 luglio per un paziente che aveva bisogno di questo livello di cure.

Poi era tornato vuoto per lunghe settimane durante l’estate. Fino ai primi di ottobre.

È il 5 ottobre quando il bollettino dell’Asl segnala un paziente in terapia intensiva Covid-19. Il giorno prima gli unici malati Covid ricoverati all’ospedale Misericordia erano nove persone in Malattie infettive.

Per molti giorni quello è stato l’unico paziente del reparto. Fino al 12 ottobre, quando un secondo paziente entra in Terapia intensiva. I pazienti resteranno due fino al 21 ottobre.

Il 22 ottobre sono già quattro, il 24 ottobre sono cinque, il 26 ottobre sono sei. Il 27 ottobre di nuovo cinque, il 28 tornano sei.

Da quel giorno la progressione dei pazienti ricoverati in Terapia intensiva è di uno in più al giorno, fino ad arrivare agli otto pazienti di venerdì 30 ottobre e ai nove di ieri, sabato 31 ottobre.

Salgono anche i ricoverati nel reparto di Malattie infettive. Erano ventisette il 30 ottobre; sono trenta quelli segnalati nel bollettino dell’Asl Toscana sud est di ieri.

Da considerare anche la situazione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Arezzo, che è l’altro ospedale attrezzato per malati Covid-19 – un ospedale cosiddetto “hub”, dove cioè convergono i malati anche da territori più lontani – delle tre province di Grosseto, Siena e Arezzo.

Qui la Terapia intensiva ospitava, a ieri, diciotto pazienti, mentre le Malattie infettive ottantaquattro. —



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