Il Non Di Meno si reinventa per continuare a lavorare
Il locale di Polverosa ha cambiato gli orari dopo il il più recente Dpcm «Vogliamo andare avanti tutelando la salute di tutti quanti»
la storia
Reinventarsi per non morire. Il Dpcm del 24 ottobre ha decretato la chiusura di bar e ristoranti alle 18. Il Non Di Meno 3. 0, locale di Polverosa, a Orbetello, dal momento della sua apertura, ha aperto le porte ai clienti a partire dalle 17. La chiusura alle 18 significava non aprire più fino al nuovo Dpcm. I titolari, Fabiano De Miccoli e Arianna Profili, però, non si sono arresi e hanno deciso di cambiare i loro orari. «Siamo genitori e figli prima di essere titolari di un locale – spiega Fabiano – e capiamo i motivi del Dpcm e l’importanza di tutelare la salute di tutti. Per questo non ci sentiamo di contestare le misure. Allo stesso tempo abbiamo deciso di cambiare i nostri orari per non essere costretti a chiudere dato che aprivamo alle 17».
Il locale si trova in aperta campagna, lungo la strada regionale 74. La clientela è abituata ad arrivare in serata per l’aperitivo, per la pizza o gli altri piatti tipici del locale. «Abbiamo provato ad aprire alle 10 e restare aperti fino alle 18. Abbiamo fatto una prova. Ovviamente la clientela non è la stessa. Da questo fine settimana, invece, abbiano deciso un nuovo orario: dal giovedì al venerdì apriremo alle 16 e chiuderemo alle 21.30. In questo orario sarà possibile solo l’asporto. Sabato e domenica aperti dalle 11 alle 15 per il pranzo. Il pomeriggio aperti dalle 17 alle 22 con l’asporto ma chiusi al pubblico dalle 18». Una scommessa per cercare di non dover chiudere le saracinesche fino a nuove disposizioni.
«Siamo giovani e abbiamo la voglia di andare avanti – commenta Fabiano – Vigliamo essere positivi ma allo stesso tempo anche tutelare la salute nostra, dei nostri cari e anche di chi viene nel nostro locale. Andremo avanti con l’asporto come ci hanno chiesto molti dei nostri clienti che ringraziamo per la fiducia e per l’affetto che ci hanno dimostrato anche in questo frangente. Noi ci siamo e ci saremo». Fabiano e Arianna aspettano i clienti con l’asporto delle loro pizze e dei loro simpatici panini col lampredotto e con molto altro. Anche loro raccomandano di seguire le regole per evitare che il virus dilaghi ancora maggiormente con grave danni alla salute e all’economia. —
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