Il Tirreno

Grosseto

SCARLINO 

Nuova copertura per il cimitero Lavori al via lunedì

G.S.

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scarlino

Il cimitero avrà presto una nuova copertura grazie ai lavori che stanno per partire nella zona che un anno fa era stata interessata da un crollo della copertura.

L’amministrazione comunale di Scarlino ha infatti dato avvio all’intervento di sistemazione del tetto del cimitero grazie al reperimenti dei fondi necessari. I lavori che inizieranno lunedì 2 novembre, sono stati affidati alla ditta Piombino edilizia e hanno un costo totale di 91 mila euro. «A novembre 2019 – spiega il vicesindaco Luciano Giulianelli – una porzione del tetto del cimitero comunale era crollata, fortunatamente senza danni a persone. Le condizioni delle coperture del camposanto non sono ottimali e quindi dopo la messa in sicurezza della parte danneggiata abbiamo iniziato a reperire i fondi necessari a intervenire in maniera puntuale». I lotti interessati dall’intervento sono due: la ristrutturazione dovrebbe durare circa due mesi salvo imprevisti.

«L’intervento consiste nello smontaggio completo dell’attuale falda di copertura dei lotti cimiteriali F e H – continua il vicesindaco – e nella realizzazione di un nuovo tetto e della sua sottostruttura. Dopo il crollo dello scorso anno abbiamo compiuto alcuni accertamenti che hanno reso evidente la necessità di intervenire sull’intera copertura».

I lavori non comporteranno la chiusura del cimitero, che resterà aperto nei giorni e negli orari stabiliti: nella zona interessata potrebbero verificarsi limitazioni di accesso che saranno comunicate tramite cartellonistica. «Si tratta di un’opera importante a tutela di un luogo che merita rispetto e cura – prosegue Giulianelli – Non è facile in questo momento reperire fondi per le opere pubbliche: l’emergenza sanitaria e l’incertezza sul futuro ci costringono a pianificare volta per volta le azioni prioritarie da intraprendere, ma stiamo cercando di mettere comunque in atto quanto avevamo in programma, nella speranza che l’emergenza rientri e si possa tornare a progettare il futuro». — G.S.

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