Il Tirreno

Grosseto

il rapporto del sole-24 ore 

Criminalità in calo Gli scippi e le rapine sono diminuiti del 50%

alfredo faettti

Ma lo spaccio degli stupefacenti non conosce crisi In questo settore la Maremma è purtroppo al vertice in Italia

3 MINUTI DI LETTURA





grosseto

Il bicchiere è ben oltre che mezzo pieno. I crimini consumati, o quantomeno denunciati in Maremma nel corso del 2019 sono ben al di sotto di quelli registrati nell’anno precedente, portano la provincia grossetana al 39° posto nel panorama nazionale. Nel 2018, per intendersi, era al 23°.

Scippi e rapine, ad esempio, hanno visto un calo di oltre il 50 per cento. Ma restano delle criticità, che non permettono di vedere il bicchiere pieno nella sua interezza. I maltrattamenti domestici restano ancora una piaga che si fa sentire sul territorio, così come l’estorsione, senza contare lo spaccio di stupefacenti, che se rapportato al numero di abitanti fa salire la Maremma al 15° posto in Italia. È questa la fotografia che emerge dall’indice di criminalità nelle province italiane stilato dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”, elaborato sul database gestito dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno. Uno studio che si basa sulle denunce presentate nell’anno solare 2019 e che porta la provincia di Grosseto ad essere tra le migliori in Toscana: solo Arezzo e Siena hanno numeri più bassi legati ai delitti.

In Maremma i dati parlano di 3.469 denunce presentate per 100mila abitanti, circa 7.700 in totale: in percentuale, un calo di quasi il 15%dei crimini rispetto all’anno precedente. Il chiaroscuro della situazione grossetana sta nel dettaglio di ogni singolo crimine in cui è stato suddiviso lo studio. Partiamo dalle note dolenti, in quanto rappresentano un problema ancora aperto per il territorio. Su tutti, lo spaccio di stupefacenti: sono state 147 le denunce complessive presentate a riguardo. Pur segnando una flessione rispetto al 2018, il dato porta la Maremma ai vertici della classifica generale italiana, sia per quel che riguarda lo spaccio (dove si attesta alla nona posizione) sia per quel che riguarda altri crimini legati al monto degli stupefacenti (dove è 15ª a livello nazionale). Stabili anche le denunce per violenze subite tra le mura domestiche, anche se questo dato può offrire una doppia lettura, in quanto è possibile che questi episodi, a lungo rimasti nascosti, vengano ora fuori alla luce. Numeri rilevanti anche per quel che riguarda l’estorsione, con 34 denunce presentate: in questo il Grossetano è la quarta provincia in Toscana, dietro a Prato, Pistoia e Massa Carrara.

In aumento inoltre gli episodi legati a usura e associazione per delinquere. La Maremma sale in classifica – e non è un aspetto positivo – per quanto riguarda la gran parte delle fattispecie di furto, anche se il numero di denunce è minore dell’anno precedente: il calo, evidentemente, è stato generalizzato in Italia, ma in provincia è stato meno netto che altrove. Calano – e di tanto – le rapine: una denuncia ogni 100mila abitanti nel 2019, l’anno prima erano state 18. Crollano inoltre le truffe informatiche, sebbene le denunce siano state oltre 600: in questo particolare capitolo il nostro territorio infatti è al 95° posto in classifica, recuperando molte posizioni rispetto al recente passato. Calano notevolmente – e anche questa è una buona notizia per la triste tradizione della provincia – anche le denunce legate agli incendi: nel 2018 la Maremma era all’ottavo posto a livello nazionale, nell’ultimo studio è all’82°. Numeri che permettono di vedere il bicchiere mezzo pieno, sebbene la provincia di Grosseto mantiene, così come altra zona d’Italia, le sue peculiarità criminali, ancora oggi questioni aperte per gli addetti ai lavori. Ma che ci sia un impegno a riguardo lo dicono i numeri. —

alfredo faettti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web