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Il sindaco solidale con i titolari «Condivido il ricorso al Tar»

e.p.

Vivarelli Colonna ha ricevuto i rappresentanti del settore «Non ci risultano riscontri scientifici sulla pericolosità di questi ambienti»

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Sposa la battaglia dei titolari delle palestre il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Hanno investito, si sono messe in regola e oggi si trovano, immotivatamente, a essere chiuse» dice il primo cittadino che ieri ha ricevuto in municipio rappresentanti di gestori e addetti ai lavori delle palestre della città ed esponenti dell’associazione Safit, che riunisce la categoria a livello regionale.

Vivarelli Colonna ha espresso sostegno e solidarietà agli operatori e annuncia che il Comune di Grosseto farà in modo che la loro voce arrivi al Governo in maniera tempestiva.

Vivarelli Colonna dice infatti di condividere il ricorso al Tar che Safit vuole presentare contro il Dpcm «perché – spiega – non ci risultano riscontri scientifici sulla pericolosità di questi ambienti, sanificati più che mai con ingenti spese effettuate da parte dei gestori».

Il sindaco ricorda che le palestre sono già rimaste chiuse per tre mesi al momento del primo lockdown e hanno rimborsato gli abbonamenti a loro spese, prima di fare gli investimenti necessari per la riapertura in sicurezza.

«A Grosseto, con questo ulteriore lockdown per il settore – dice – si rischia adesso la chiusura definitiva per molte strutture».

La posizione sulle palestre è solo uno degli elementi di critica che il sindaco di Grosseto muove nei confronti dell’ultimo Dpcm.

«Non tiene conto – dice il primo cittadino – delle esigenze manifestate dalla conferenza delle Regioni, non tiene conto delle diversificazioni in base alla presenza della pandemia nei vari territori, va a dritto e scontenta un po’ tutti con contraddizioni e innumerevoli situazioni al limite dell’assurdità. Un ristorante che, per esempio, fa rispettare le normative alle 13 – chiede Vivarelli Colonna – perché non dovrebbe essere in grado di fare altrettanto alle 18?».

E poi anche la chiusura dei teatri. «In quattro mesi di riapertura – sottolinea – c’è stato solo un positivo: anche i teatri, se hanno adempiuto alle normative di distanziamento e alle restrizioni per evitare la diffusione del contagio, perché oggi, improvvisamente, non dovrebbero vedere più riconosciuta l’efficacia delle misure per le quali sono stati sostenuti dei costi?».

Vivarelli Colonna annuncia, poi, più vigilanza notturna, dopo le multe comminate ai locali trovati aperti dopo la mezzanotte di sabato scorso.

«Abbiamo fatto e continueremo a fare, con la polizia municipale e anche io personalmente – conclude – opera di moral suasion, la sera, non tanto sui locali, che ormai sono chiusi, quanto per evitare che si creino assembramenti». —e.p.

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