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CORONAVIRUS/PAURE E SPERANZE 

Sorpresa, arrivano i crocieristi Prima nave nell’era del Covid

Giovanna Mezzana
Sorpresa, arrivano i crocieristi Prima nave nell’era del Covid

Con 123 passeggeri è approdata ieri a Porto Santo Stefano Le Jacques Cartier Per il settore è una boccata di ossigeno dopo 25 scali saltati tra maggio e ottobre

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monte argentario

Eccola là la grande nave da crociera: troneggia nel mare turchino che si apre di fronte a Porto Santo Stefano. Scendono 123 passeggeri pronti a godere delle bellezze del Promontorio baciate da un irresistibile sole ottobrino: sono francesi per lo più, e belgi, c’è qualche tedesco e uno svizzero. Risale a ieri mattina questa immagine istantanea che quasi stride con quella del grafico che ferma l’ascesa della curva dei contagi da coronavirus: nel Belpaese e in Europa. O forse no. Con l’emergenza sanitaria dobbiamo imparare a convivere, tanto vale – sembra dire il senso comune – che venga dato ossigeno all’economia: in questo caso, al settore argentarino del cruising e a tutto ciò che ruota intorno ad esso, dalla ristorazione al business di chi organizza escursioni. L’importante è rispettare le regole: e questo ieri sulla costa dell’Argentario è stato fatto in maniera rigorosa, racconta chi era lì ad accogliere i croceristi.



È approdata ieri mattina a Porto Santo Stefano Le Jacques Cartier, nave da crociera con bandiera francese della Compagnie du Ponant: 123 gli ospiti (la capienza massima è di 180 passeggeri) e 93 i membri dell’equipaggio. È la prima nave da crociera che fa rotta sull’Argentario nell’era del Covid-19: l’ultimo arrivo risaliva all’autunno 2019, venticinque sono stati del resto gli scali annullati, causa pandemia, da maggio a ottobre, in parte rimpiazzati dal grande “traffico” di superyacht di cui l’Argentario ha beneficiato nei mesi estivi. L’approdo di ieri è dunque un segnale positivo, pur in un quadro imprevedibile, per il cruising di PortArgentario, progetto di promozione del turismo nautico legato alle navi da crociera di piccole e medie dimensioni per i porti dell’Argentario e l’entroterra della Maremma Toscana. È habitué della Costa d’Argento la Compagnie du Ponant, che si è rimessa in moto appena è giunto il via libera al traffico crocieristico, che era stato stoppato nella prima fase della pandemia: e dei cinque sbarchi che aveva previsto sul Promontorio è riuscita a salvarne almeno uno, quello appunto di ieri.



Sono partiti da Nizza i crocieristi e Porto Santo Stefano è stato il primo scalo: per loro poi ci sarà Ponza, Amalfi, Lipari e Taormina, quindi l’arrivo a Malta. È la classica crociera mediterranea. Divisi in gruppi di circa quindici persone, i vacanzieri si sono goduti un giro panoramico sul Promontorio; hanno fatto tappa alla Parrina; e un’escursione a Porto Ercole. La partenza era prevista nel tardo pomeriggio di ieri, secondo le tabelle di marcia degli scali tradizionali, e con destinazione Ponza.



Prima di partire da Nizza, i viaggiatori si sono sottoposti a un tampone naso-faringeo, il test Covi-19, entro le 72 ore dall’arrivo. Allo sbarco, a ciascuno di loro è stata misurata la temperatura corporea dallo staff di PortArgentario: «I passeggeri sono stati molto rispettosi delle regole – nota Fabrizio Palombo, direttore tecnico del progetto PortArgentario – È tutto filato liscio grazie alla collaborazione della capitaneria di porto e della sanità marittima e grazie al fatto che avevamo inviato anticipatamente un protocollo anti-Covid a bordo della nave».



Per il 2021, a partire dalla metà di aprile sono già 15 gli scali prenotati e confermati da navi da crociera: «Ma ne attendiamo altri – confida Palombo – Proprio la Compagnie du Ponant ci deve ancora inviare le sue prenotazioni». Non resta che incrociare le dita. Per il cruising locale e non solo. –

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