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Pci: «Sanità nel caos Non mantengono le promesse elettorali»

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Cittadini in fila fuori dall’ospedale, centro prelievi chiuso e case della salute ancora da realizzare: per il Pci delle Colline Metallifere il miglioramento dei servizi sanitari è rimasto una promesse. «Per i servizi sanitari la situazione non dà segni di miglioramento – dice il partito – e le tante promesse di potenziamento del personale, posti letto, riorganizzazione ospedaliera e territoriale, alle porte di un autunno che minaccia una crescita di picchi del covid, restano lettera morta».

Il Pci afferma che il personale ospedaliero e territoriale è rimasto pressoché invariato e non si sono ridotte né le liste di attesa né i percorsi per le patologie no covid. A Massa Marittima, lo ha fatto notare nei giorni scorsi il responsabile del tavolo della salute pubblica, ci sono code all’esterno dei presidio ospedaliero «e ancora – dice il Pci – non è stata trovata una soluzione». A Gavorrano, invece, il centro prelievi non ha ancora aperto e nello stesso Comune, come a Massa Marittima e a Follonica, «le case della salute sono sulla carta dal 2013 ma – dice il Pci – restano un sogno, una promessa elettorale che ad ogni elezione viene rispolverata e data in pasto alla buona fede degli elettori». Il partito sostiene inoltre che ci sono dei problemi nella gestione dell’epidemia: «Una famiglia del comprensorio, i cui componenti risultano asintomatici e uno di loro affetto da covid con crisi respiratoria e febbre – dice il partito – resta a domicilio. Contatti solo per telefono e, in un momento particolarmente difficile per l’affetto di covid, la risposta è semplice: andate in farmacia a comprare un densimetro, misurate l’ossigenazione del sangue e richiamate. Ma se tutta la famiglia è chiusa in casa e non può uscire il densimetro come fanno a comprarlo e, soprattutto, non essendo sanitari come possono usarlo? Infine durante la permanenza a casa è stato richiesto dalla famiglia anche la fornitura di generi alimentari che non è stata effettuata perché il servizio è funzionante solo a pagamento. Questo – conclude il Pci – più che trattamento è isolamento a domicilio».

Il Pci delle Colline Metallifere chiede quindi l’intervento delle forze politiche, dei consigli comunali, dei sindacati, delle associazioni e dei cittadini «perché – dicono – la salute pubblica sia un diritto e venga tutelata». —

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