Rifondazione comunista si schiera dalla parte dei Cobas
Il circolo dichiara di volersi mettere a disposizione «per ogni iniziativa che il sindacato stesso voglia intraprendere»
grosseto
Sul “caso Fossombroni”, il circolo di Rifondazione comunista si schiera dalla parte dei Cobas scuola e dichiara di porsi «a disposizione per ogni iniziativa che il sindacato stesso voglia intraprendere».
Il “caso” è quello della didattica metà a casa e metà a scuola per i ragazzi dell’istituto superiore, con i Cobas che non hanno avuto esitazioni a lamentare che gli studenti del Fossombroni possano finire ad essere purtroppo essere considerati degli studenti di serie B. Un’etichetta che i Cobas, e adesso anche Rifondazione comunista, vogliono respingere.
Il circolo di Rifondazione comunista ripercorre il comunicato dei Cobas, che abbiam o riassunto anche su queste pagine l’altro giorno, con la polemica che era sorta alla fine della scorsa settimana.
A quelle dichiarazioni sono seguite poi le prese di posizione della dirigente scolastica Francesca Dini, che ha ribadito che la scuola è perfettamente in regola e che anzi è pronta a sporgere denuncia contro chi ha messo in dubbio tutto ciò.
Il problema delle nuove aule è stato oggetto anche di un intervento del presidente della Provincia (ente competente per le scuole superiori), Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ha parlato non solo degli interventi eseguiti ma anche della possibilità di triplicare la capienza della sede distaccata di via Monterosa, come anche del neo consigliere regionale della Lega, Andrea Ulmi, che promette un interessamento ulteriore da Firenze per la risoluzione del caso. —
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